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Gerardo Motta: «Sarò io il sindaco di Battipaglia. Faremo gli accordi giusti»

BATTIPAGLIA. Di nuovo al ballottaggio, di nuovo in vantaggio rispetto allo sfidante, ma Gerardo Motta – sconfitto nel 2009 da Giovanni Santomauro – giura che «questa volta andrà diversamente». Nel sua quartier generale Motta appare fiducioso, sicuro delle sue possibilità. «Ho ottenuto un grande successo personale. Non avevo alcuna lista di partito. Sono un candidato civico. Sono stato votato dalla gente che ha creduto in me, scelto tra otto candidati a sindaco». Che possibilità ha per il ballottaggio? «Il 19 giugno porterà aria nuova a Battipaglia. Io sarò sindaco di Battipaglia. Parto da un vantaggio di circa sette punti percentuali, pari a oltre 2.200 voti di preferenza, rispetto a Cecilia Francese». Avrebbe preferito incontrare un altro avversario? «Non avevo alcuna preferenza. Per me sono tutti avversari politici. Di certo, continuerò la mia campagna elettorale di rispetto verso tutti, nonostante gli attacchi e le porcherie». Di quali attacchi parla? «È stata detta qualsiasi cosa sulla mia persona e sulle mie liste. Basta vedere i manifesti affissi poche ore prima delle elezioni nella zona di alcuni seggi. Ma la gente ha deciso di premiarmi comunque».

Motta arriva di nuovo al ballottaggio. Nel 2009 fu battuto da Santomauro. «Questo ballottaggio non ha niente a che vedere con ciò che è successo sette anni fa, dove c’erano dei blocchi di partito contrapposti. La gente ha scelto me senza pensare ai simboli». Il voto disgiunto l’ha punita come nel 2009. Motta ha ottenuto meno voti delle sue liste. Come legge questo dato? «Ci sono persone che hanno sbagliato a votare e preferenze annullate per stupidaggini. Ho preso meno voti delle mie liste, ma voglio anche ricordare che tutte le liste della Francese insieme hanno preso meno voti di una sola delle mie liste, Motta Sindaco». Al ballottaggio andrà quella che una volta era l’opposizione a Santomauro. «Sono d’accordo, ma quella pagina va chiusa. Vogliamo ridare dignità a una cittadinanza che vuole eliminare il marchio infamante di città della camorra». Ha già pensato ad alleanze coi candidati sconfitti? «Faremo gli accordi giusti con chi vorrà condividere il nostro progetto di rinnovamento, su programmi certi»

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