Giovani imprenditori, Salerno prima città in Italia under 35

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Salerno la città con il maggior numero di imprenditori sotto i 35 anni

SALERNO. Una Salerno dove l’imprenditoria è giovane. Come riporta il quotidiano La Città nel salernitano ci sarebbero, in media, più imprenditori sotto i 35 anni che nel resto d’Italia. A fornire i dati in questione è stata la Camera di commercio.

Nel 2016, secondo le info raccolte, sono presenti sul territorio 16.215 imprese alla cui guida ci sono persone under 35, con un tasso giovanile provinciale del 13,5%, simile a quello della Regione Campania (13,7%) e superiore di 3 punti alla media nazionale del 10%.

Ma cosa spinge i giovani a buttarsi nel rischio mondo dell’imprenditoria? A quanto sembra è proprio il basso tasso d’occupazione che spinge i ragazzi a rimboccarsi le maniche e creare una propria realtà lavorativa. Insomma, si fa di necessità virtù.

«La nuova imprenditoria giovanile della nostra provincia – spiega il presidente della Camera di commercio Andrea Prete – fa registrare significativi segnali di vivacità. Infatti, le oltre 3mila imprese giovanili nate nel 2016 su un totale di circa 8 mila iscrizioni, ci dicono che ogni 10 imprese che nascono, ben 4 sono costituite da under 35, con tassi ben al di sopra delle medie nazionali.

Tale divario può trovare spiegazione per il maggior peso delle fasce giovanili nella distribuzione per classi di età della popolazione della provincia di Salerno rispetto alla media nazionale e, allo stesso tempo, con un più basso tasso di occupazione giovanile presente, che favorisce in generale un maggior ricorso a forme di auto-impiego.

La sfida che come sistema camerale abbiamo raccolto è fare in modo che tale imprese superino la difficile fase dello startup. In tal senso i percorsi di alternanza scuola lavoro e il network di industria 4.0 appena lanciato a livello nazionale riteniamo possano costituire valide risposte».

I settori scelti in prevalenza hanno “barriere” più facilmente superabili, come il commercio all’ingrosso, il turismo e l’agricoltura. Quello che però sembra attrarre maggiormente i giovani è il settore della ristorazione, con un tasso del 20% e quello del commercio con il 14%.

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