Cronaca

Unità immobiliari, auto e imprese: confiscati beni per 7 milioni di euro a Giovanni Citarella

Proventi di natura illecita, nuova confisca di beni per Giovanni Citarella tra cui 17 imprese, 2 unità immobiliari e 6 autoveicoli

Nuova confisca di beni per Giovanni Citarella. In data odierna, ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Guardia di Finanza di Salerno, ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale d Salerno – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti del 54enne, figlio del defunto Gennaro, ucciso negli anni ’90 in un agguato camorristico in quanto ritenuto appartenente all’organizzazione criminale “Nuova Famiglia” di Carmine Alfieri.

Confisca di beni per Giovanni Citarella: le indagini

Il citato provvedimento di confisca fa seguito all’attività investigativa svolta dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno che aveva consentito a questa Direzione Distrettuale Antimafia di richiedere ed ottenere, nel mese di ottobre del 2021, il sequestro di prevenzione dei beni oggi sottoposti a confisca. In particolare nel provvedimento di confisca il Tribunale di Salerno individua la pericolosità qualificata e generica di Giovanni Citarella, delineandone la sua personalità delinquenziale in contesti associativi finalizzati alla commissione di reati di intestazione fittizia di beni, reati fiscali e reati contro la Pubblica Amministrazione.

I beni confiscati

I beni sottoposti a confisca, in quanto derivanti da proventi di natura illecita, sono quote societarie di 17 imprese, 2 unità immobiliari e 6 autoveicoli, per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Tra le aziende colpite dal provvedimento di confisca figura una florida attività imprenditoriale, ben avviata nel settore delle costruzioni di edifici e strade, risultata aggiudicataria, nel corso del corrente anno, di una gara di appalto del valore di 50 milioni di euro indetta da ANAS s.p.a..

La conduzione di tale impresa, oggi sottoposta a confisca, continuerà sotto la gestione degli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Salerno, i quali dovranno garantire il completamento delle commesse pubbliche e, in una congiuntura economica così delicata, il mantenimento dei posti di lavoro.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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