Cronaca

L’hacker di Eboli davanti al Pm: D’Elia nega coinvolgimento nella frode voti Usa

Arturo D'Elia ha negato il suo coinvolgimento nella presunta frode elettorale statunitense ai danni di Donald Trump

Arturo D’Elia ha negato il suo coinvolgimento nella presunta frode elettorale statunitense ai danni di Donald Trump. L’ex consulente di Eboli, di una società esterna che forniva servizi di sicurezza informatica a Leonardo, è in carcere perché accusato di essere l’hacker che ha “infettato” diversi computer nella sede dell’azienda di Pomigliano d’Arco.

L’hacker di Eboli nega coinvolgimento nella frode voti Usa

“Il coinvolgimento di D’Elia – ha detto il legale di D’Elia, Nicola Naponiello – nella vicenda Usa è quantomeno incredibile e fantasiosa. Può considerarsi a pieno titolo una digressione dell’inchiesta Leonardo nell’ambito della quale sta chiarendo la sua posizione offrendo piena collaborazione agli inquirenti. Mi aspetto – ha concluso l’avvocato Naponiello che, alla fine, venga considerata seriamente un’attenuazione della misura cautelare”.

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