Cronaca

Illecito smaltimento di rifiuti nel salernitano, denunciati due imprenditori

ALTAVILLA SILENTINA. Un nuovo intervento a tutela dell’ambiente è stato portato a termine nella giornata del 26 Aprile da parte del Nucleo Provinciale Guardie Giurate Accademia Kronos nell’ambito della Campagna Nazionale a tutela e salvaguardia dell’ambiente denominata “Io faccio la mia parte”.

Denunciati due imprenditori

L’ennesimo intervento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dei militari del Comando Stazione Carabinieri di Borgo Carillia, anche i questa ennesima occasione hanno permesso di scoprire numerose violazioni in materia ambientale ed in particolare relativamente alla gestione rifiuti, edilizia ma, anche in tema di benessere animale.

L’attività di controllo consentiva immediatamente di scoprire che gli imprenditori (padre e figlio) avevano avviato una attività di allevamento per la produzione di latte crudo su un’area di circa 15000 mq creando numerose strutture prove delle previste autorizzazioni di legge e senza realizzare idonei sistemi di raccolta degli effluenti zootecnici (parti palabili e non palabili) una circostanza che nel giro di poco tempo ha fatto sì che nei sottostanti terreni si creassero una serie di depositi incontrollati di rifiuti speciali pericolosi su una superficie di circa 6000 mq.

Nel prosieguo dei controlli i militari ed il personale volontario grazie all’impiego della fluoresceina, documentavano che i liquami e le acque reflue di lavaggio dei fatiscenti locali adibiti a sala mungitura e deposito latte venivano illecitamente smaltiti in un vicino fosso canale che per naturale pendenza favoriva l’inquinamento dei sottostanti terreni.

A seguito di quanto accertato i militari prontamente contattavano l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Asl al fine di svolgere ulteriori e più puntuali accertamenti atteso le precari condizioni in cui erano allevati i capi di bestiame che non avendo luoghi asciutti dove stabulare erano costretti a distendersi nel liquame, circostanza che di fatto costringeva il bestiame a vivere in condizioni etologicamente incompatibili alla loro natura.

Dopo i controlli di rito, avendo riscontrato anche la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi, plastici, carcasse di autovetture, peneumatici esausti etc. i militari, preso atto dell’assenza della documentazione utile a dimostrare la corretta gestione degli effluenti zootecnici nonché dei rifiuti prodotti in azienda, atteso il diffuso fenomeno di inquinamento, unitamente al personale tecnico delle Guardie Giurate AK procedevano al sequestro dell’intera azienda zootecnica ed alla denuncia a piede libero dei due imprenditori che a diverso titolo gestivano l’azienda.

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