Cronaca

Immigrazione clandestina e sfruttamento di badanti: maxi operazione in Cilento | In Italia senza documenti e costrette a sborsare soldi

Immigrazione clandestina e sfruttamento di badanti. La maxi operazione dei carabinieri di Vallo della Lucania

Immigrazione clandestina e sfruttamento di badanti. Una maxi operazione dei carabinieri di Vallo della Lucania ha portato a sgominare un’associazione a delinquere che operava dal Cilento alla Calabria. L’indagine, attraverso una cooperazione internazionale si è estesa fino in Moldavia. Sono 11 le misure cautelari emesse.

Immigrazione clandestina e sfruttamento di badanti: maxi operazione in Cilento

Nelle prime ore di ieri, sabato 19 giugno, le forze dell’ordine hanno eseguito hanno eseguito 9 misure cautelari personali emesse dal GIP presso il Tribunale Ordinario di Vallo della Lucania su richiesta della locale Procura. In particolare si tratta di 2 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 1 di custodia cautelare domiciliare e 6 di obbligo di dimora.

Gli arresti

In carcere sono finiti M. Vassallo, di Pollica, e la compagna moldava T. Marticiuc. Agli arresti domiciliari C. Gorrasio residente ad Agropoli. Obbligo di dimora per C. Mirarchi di Agropoli, C. Mastalia di Laureana Cilento e per A. Stasi di Albanella, Manuela E. romena ma residente a Cisterna di Latina, F. Provenzale di Altomonte, in provincia di Cosenza, e M. Vassallo, residente a Pomezia.

Le accuse

Secondo le accuse gli indagati avrebbero costretto badanti moldave a consegnare loro del denaro minacciando di abbandonarle per strada e farle arrestare. Le donne venivano fatte arrivare dalla Moldavia in Italia senza alcun permesso. Gli indagati attraverso un sistema ben definito reclutavano donne moldave allo scopo di destinarle al lavoro di badanti in condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

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