Cronaca

Impianto di compostaggio, la sindaca Francese: “Noi contrari ai megaimpianti”

BATTIPAGLIA. «Noi non siamo contro i siti di compostaggio.

Lo dico perché a qualcuno non è stato chiaro visto che si strumentalizzano certi messaggi».

A dichiararlo la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, nel corso dell’audizione presso la commissione Ambiente della Regione Campania alla quale hanno partecipato gli amministratore della Piana del Sele per discutere coi vertici regionali dell’impianto di compostaggio di Battipaglia.

“Siamo contro i mega impianti.

Il problema non è il sito di compostaggio, il problema è l’enorme quantità di rifiuti che arriva a Battipaglia. Mai il nostro Comune si è candidato a questa trasformazione, come prevede la Provincia.

Attualmente il 50% prodotto dalla provincia e il 10% di quella campana arriva a Battipaglia.

Noi ci riempiamo la bocca, l’economia agricola è quella che ha retto l’economia. La Piana del Sele è importante per la quarta gamma ed è importante per la mozzarella.

Noi abbiamo il diritto e il dovere di difendere il nostro territorio.

Non vorrei che Battipaglia diventasse Arzano e Giuliano. Il dovere di un sindaco è difendere il proprio territorio e avere chiaro che cosa sarà il nostro territorio.

Qualcuno ci dice che è facile, che basta cambiare due filtri.

Nonostante io abbia fatto denunce al Noe, il clima è stato invivibile. Può avere ragione, ma impianti moderni dopo venti anni diventano lo Stir.”.

La proposta della sindaca: “Il sito unico della Piana del Sele”

Di qui la proposta: «Quello che proponiamo è un sito unico della Piana del Sele.

Probabilmente quando avete fatto il piano non avete tenuto presente che è presente un altro impianto di compostaggio.

L’assurdità di avere due siti di compostaggio adiacenti è assurdo.

Noi pensiamo che quello di Eboli potrebbe essere sufficiente a gestire i rifiuti della Piana del Sele, nell’attesa che partano gli ambiti».

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