Cronaca

In carcere a 88 anni

SALERNO. È il detenuto più anziano d’Italia, Pasquale Rocco, 88 anni, residente a Pontecagnano, e ospite della Casa circondariale di Fuorni.

Rocco deve scontare una pena di 8 mesi, comminata per resistenza a pubblico ufficiale. Un reato commesso circa 5 anni fa, ai danni di un agente di polizia municipale. Condannato in via definitiva gli era stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari.

Noncurante degli obblighi imposti dalla sentenza, l’anziano ha continuato a fare la vita di tutti i giorni, uscendo a fare la spesa, a comperare le sigarette, a chiacchierare con gli amici. Una leggerezza che gli è costata molto cara, in quanto è stato sorpreso per ben tre volte dai carabinieri, e, inevitabilmente, è scattata l’accusa di evasione.

All’indomani della denuncia dei Radicali, che durante la visita al penitenziario hanno incontrato l’88enne e segnalato l’anomalia di una detenzione in età così avanzata, la reazione da parte degli amministratori del centro picentino non si è fatta attendere. «L’Amministrazione comunale è disposta a collaborare con la magistratura, affinché il nostro anziano concittadino Pasquale Rocco, possa scontare la pena ai domiciliari nella sua abitazione». A dichiararlo è Mario Vivone, assessore alla sicurezza a Pontecagnano nonché ispettore capo della polizia.

Ma dalla casa circondariale fanno notare che tutto sommato Rocco riceve più assistenza in cella che a casa, dove nessuno si prendeva cura delle sue condizioni di salute.

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