Cronaca

Incidente mortale a Battipaglia, il papà: «Dovevo morire io»

BATTIPAGLIA. Il viso segnato dalle tante lacrime scese, e poi una dichiarazione, mossa dallo sconforto quella di Renato Santese, padre della 20enne scomparsa nella giornata di ieri: «Era meglio che morissi io e non Maria Rosaria». Il cadavere della ragazza è stato coperto da un telo mentre i familiari non possono avvicinarsi.

Come racconta il quotidiano Il Mattino, la notizia del drammatico incidente è rimbalzata per la città. Tonino Santese mentre raggiunge quella maledetta via dice «Che peccato, che peccato». Presente anche Vito Santese, zio di Maria Rosaria. La morte della giovane segnerà per sempre la famiglia di imprenditori battipagliesi, costruita da generazioni. Tanti gli amici che si sono precipitati in obitorio appena hanno saputo, anche il vicesindaco di Battipaglia, Ugo Tozzi è giunto sul luogo dell’incidente appena appresa la notizia.

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