Incognita Piero De Luca. Deputato ripescato o no? Necessario il riconteggio

iero De Luca, alle elezioni del 4 marzo, è stato bocciato dagli elettori in "casa sua", ossia nel collegio uninominale di Salerno. Dove è arrivato terzo, dietro Nicola Provenza e Gennaro Esposito

Piero De Luca è deputato. O forse no? C’è un’incognita che aleggia sul capo del pargolo del governatore regionale Vincenzo De Luca. La Corte d’Appello di Napoli sta procedendo al riconteggio delle schede del collegio proporzionale Campania 2. Pare che ci siano stati errori nella trasmissioni di alcuni dati dai Comuni e nella redazione dei verbali. I timori sono concreti, considerato che Piero De Luca è stato ripescato nel plurinominale a Caserta grazie a circa 200 preferenze. Un numero esiguo di voti che ha convinto il centrodestra ha chiedere una maggiore attenzione nel riconteggio.

Piero De Luca è deputato?

Solo dopo il riconteggio si avrà la certezza sugli eletti e si potrà eventualmente dire che Piero De Luca è deputato. Il diretto interessato, nel corso di una conferenza stampa convocata in tutta fretta e durante la quale i giornalisti non hanno potuto fare le domande che avrebbero voluto, si è posto in testa la corona di deputato prima dell’investitura ufficiale. Come una sorta di piccolo Napoleone. Il 2 dicembre 1804, Bonaparte si incoronò da solo imperatore dei francesi. In quel caso, però, non erano previste elezioni e quindi neanche riconteggi.

La bocciatura di Piero De Luca

Piero De Luca, alle elezioni del 4 marzo, è stato bocciato dagli elettori in “casa sua”, ossia nel collegio uninominale di Salerno. Dove è arrivato terzo, dietro Nicola Provenza (eletto col Movimento 5 Stelle) e Gennaro Esposito (centrodestra). Per Piero De Luca (con il centrosinistra) un deprimente 23,13%, pari a 38.305 voti. Un risultato che potrebbe indurre la “dinastia De Luca” a farsi qualche domande sul futuro politico. A partire dal governatore regionale De Luca.

Piero De Luca ripescato

È chiaro che Vincenzo De Luca abbia costruito una gabbia politica intorno al figlio Piero, in modo da rendere pressoché sicura la sua elezione alla Camera dei Deputati. E così, nonostante la sonora bocciatura politica a Salerno, il giovane De Luca sarebbe stato eletto al collegio proporzionale di Caserta. Condizionale d’obbligo, in attesa del riconteggio. Nel caso in cui dovessero cambiare le carte in tavola, con l’esclusione di Piero De Luca dal novero degli eletti, la figuraccia sarebbe tripla: bocciatura a Salerno, bocciatura nel proporzionale a Casera, conferenza stampa di vittoria fatta un po’ troppo presto.

La posizione del Pd

Nella giornata di ieri, vista proprio la situazione di instabilità sulla Campania e la necessità del riconteggio, Piero De Luca non era stato inserito nella lista degli eletti sull’elenco ufficiale del Pd. Solo in nottata il nome è stato inserito. Per l’ufficialità, però, si dovrà attendere ancora qualche ora. Quando sarà terminato il riconteggio delle schede.

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