CronacaPolitica

Incontro del Comitato contro il sito di compostaggio a Battipaglia

BATTIPAGLIA. Un incontro proficuo quello di ieri sera organizzato dal Comitato spontaneo presso l’Auditorium San Gregorio VII. Circa 200 persone, nonostante il periodo estivo, il giorno festivo e l’ora serale, hanno affollato e seguito l’incontro.

Si tratta di un primo passo sia verso una concreta azione di contrasto all’ipotesi “scellerata” dell’allocazione dell’ennesimo mega impianto di trattamento dei rifiuti a Battipaglia e di 4 nuove aziende per il trattamento di rifiuti speciali, sia di una campagna di informazione che il comitato intende portare avanti capillarmente sul territorio. A breve, infatti, si terrà una manifestazione pubblica per informare e coinvolgere l’intera città e ribadire il secco e incondizionato NO a qualsiasi altro impianto di trattamento rifiuti sul territorio.

Intanto il comitato ha costituito un proprio ufficio tecnico-legale che sta preparando tutte le possibili azioni di opposizione al nuovo impianto, compresa la riapertura del fascicolo presentato a suo tempo alla Unione Europea. I documenti sono stati forniti anche all’Amministrazione augurandoci  che voglia accompagnare l’azione del comitato dei cittadini.

Presente la prima cittadina Francese, l’assessore all’Ambiente Vecchio ed il consigliere Giuseppe Bovi.

Per l’opposizione Alessio Cairone.

Da parte sua l’assessore Vecchio ha asserito che l’Ufficio legale del Comune sta “valutando tutti gli incartamenti per presentare un ricorso straordinario al Capo dello Stato”. Il Comitato ha suggerito di intraprendere anche  azioni di natura penale e/o disciplinare visto che dalle dichiarazioni della prima cittadina e dello stesso Assessore pare sia emersa la mancanza di alcuni documenti negli archivi comunali. Al contempo si sottolinea che l’intera procedura è stata pubblicata ed è negli archivi della Regione Campania.

Nell’auspicare una più netta e ferma azione da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intero Consiglio il comitato ha  ribadito che la propria azione non si fermerà ed è pronto a mettere in campo proteste ben più eclatanti qualora quelle legali non dovessero sortire effetto.



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