Cronaca

Indiana suicida a Battipaglia: confermate misure cautelari nei confronti dei cognati

BATTIPAGLIA. I cognati della donna indiana suicidatasi lo scorso 18 gennaio, a Battipaglia, restano in carcere. I giudici del Riesame hanno infatti respinto l’istanza di annullamento avanzata dai legali dei coniugi, confermando le misure cautelari e l’accusa di vessazione psicologica e violenza sessuale che la donna, in dolce attesa, avrebbe subito dal cognato con cui, in quel periodo, divideva l’appartamento insieme al marito. Il cognato resta dunque in carcere a causa delle violenze sessuali con l’aggravante di aver filmato i rapporti sessuali con cui avrebbe poi costretto la donna a tacere mentre per la moglie sono stati confermati gli arresti domiciliari con l’obbligo di firma.
I due devono così rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia e verso i conviventi che avrebbero indotto la giovane donna al suicidio. Dalle indagini svolte dal pm Elena Guarino della Procura della Repubblica di Salerno, è emerso che la vittima era stata ridotta in uno stato di assoluta dipendenza e soggiacenza. La giovane sposa, incinta di sette mesi, decise di farla finita il 18 gennaio scorso, lanciandosi dalla finestra dell’abitazione.

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