Cronaca

Infarto mentre lavora al cimitero di Battipaglia. Muore 55enne di Pellezzano

PELLEZZANO. Un infarto mentre stava lavorando a Battipaglia ha stroncato la vita, lunedì pomeriggio, a Raffaele M., 55enne operaio di Pellezzano. L’uomo ha accusato un malore sul cantiere del cimitero comunale di Battipaglia. Soccorso dai colleghi della ditta e trasportato da un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria della Speranza”, l’uomo è deceduto poco dopo, nonostante i tentativi di rianimarlo del personale medico. La salma è stata trasferita nella serata di lunedì a Pellezzano dai familiari. I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio di ieri presso la chiesa di San Bartolomeo, nella frazione Capezzano di Pellezzano.

Il 55enne lavorava per conto della ditta Tecnobuilding srl sul cantiere per l’ampliamento del cimitero comunale di Battipaglia, aperto nel gennaio 2012. Mentre stava trasportando dei materiali, l’uomo si è accasciato al suolo. I colleghi hanno provato a rianimarlo nell’attesa dei soccorsi, ma l’operaio non ha mai ripreso conoscenza. Trasferito d’urgenza all’ospedale “Santa Maria della Speranza”, i medici hanno fatto il possibile prima di doverne costatare il decesso a causa di un arresto cardiaco.

La morte del 55enne, pur non essendo assolutamente legata al lavoro che stava svolgendo sul camposanto, ha riacceso gli animi di chi, tra associazioni e sindacati, lotta per i diritti dei lavoratori. Tra questi, Luigi Adinolfi, segretario generale Fillea Cgil di Salerno. «Dobbiamo purtroppo registrare il decesso di un lavoratore edile di 55 anni in un cantiere presso il cimitero di Battipaglia – commenta Adinolfi – Non si tratta del classico infortunio sul lavoro, ma di un infarto mentre stava lavorando». Ad ogni modo, la morte dell’operaio di Pellezzano ha consentito al sindacalista di riaprire un «tema antico ed importante che la Fillea Cgil persegue da sempre: il riconoscimento del lavoro usurante in edilizia che né la Legge Fornero né tantomeno il Job-Act hanno saputo, ma soprattutto voluto, regolare».

Anche sul cantiere di Battipaglia, intanto, si sono registrati infortuni sul lavoro di cui parla Adinolfi. Meno di un mese fa, il 23 gennaio, un operaio di 55 anni è precipitato da una scala mentre lavorava a ridosso della cappella gentilizia della nuova ala del camposanto. Soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale, era stato ricoverato in prognosi riservata.

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