Cronaca

Rifiutato l’ingresso all’Ikea ad un bambino autistico: era senza mascherina (in quanto esonerato dall’obbligo)

Rifiutato l’ingresso all’Ikea di Baronissi ad un bambino autistico. Il ragazzino si è presentato all’ingresso senza mascherina (esonerato dall’obbligo per il suo stato di salute) e la guardia giurata non l’ha fatto accedere. Dell’episodio è stato informato il sindaco, Gianfranco Valiante, che ha voluto rendere pubblica la cosa con un post su Facebook.

Niente ingresso all’Ikea per un bambino autistico

Stando a quanto racconta il primo cittadino, il personale di sorveglianza dell’Ikea non avrebbe fatto accedere il bambino neppure di fronte un’autocertificazione del genitore che tentava di far comprendere come suo figlio, per le condizioni di salute, fosse esonerato dall’obbligo di indossare la mascherina.

Non c’è stato verso, discussioni prolungate e attese fino a quando il giovanotto autistico, già tanto provato dall’emergenza coronavirus, ha cominciato a dare segni di inquietudine connessi al suo stato e ha dovuto, insieme alla sua famiglia, rinunciare all’ingresso ai magazzini.

Il post del sindaco Valiante

Siamo convinti di vivere in un Paese civile se a un ragazzo autistico viene impedito l’accesso ai magazzini Ikea?

Leggiamo dalla stampa che al personale sorvegliante degli ingressi Ikea di Baronissi non è stata sufficiente la spiegazione e neppure un’autocertificazione del genitore che tentava di far comprendere come suo figlio, per le condizioni di salute , fosse esonerato dall’obbligo di indossare la mascherina e che, dunque, avrebbe potuto accedere.

Non c’è stato verso, discussioni prolungate e attese fino a quando il giovanotto autistico, già tanto provato dall’emergenza coronavirus, ha cominciato a dare segni di inquietudine connessi al suo stato e ha dovuto, insieme alla sua famiglia, rinunciare all’ingresso ai magazzini. Disinformazione? Incapacità? Insensibilità? Insolenza?

Certo è che non è stata una bella storia. Tutt’altro!  Certamente Ikea chiarirà.

In attesa Baronissi esprime affettuosa e piena solidarietà al giovane e alla sua famiglia.

Spero sia l’ultimo caso!

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