Cronaca

Inquinamento, veleni e tumori nella Valle dell’Irno: i sindaci chiedono indagini

La Valle dell'Irno detiene il primato per inquinamento, con livelli di mercurio e di diossina superiori alla norma

Inquinamento in Campania, c’è preoccupazione tra i cittadini dopo la diffusione dati dell’indagine “Spes”, curata dall’Istituto zooprofilattico per il Mezzogiorno. È emerso, infatti, che la Valle dell’Irno detiene il primato per inquinamento, con livelli di mercurio e di diossina superiori alla norma e che rendono lo stesso comprensorio inquinato almeno quanto la Terra dei Fuochi.

Allarme inquinamento nella Valle dell’Irno, i sindaci: “Subito indagini”

La salute dei cittadini di alcune aree circoscritte e limitate è a rischio a causa dell’inquinamento del territorio. È questo il quadro che emerge dal progetto Spes. Si tratta di uno studio epidemiologico trasversale che, con un campionamento stratificato più concentrato verso le fasce giovanili in un’ottica di prevenzione primaria, considerando in primis i 90 comuni della Terra dei Fuochi, in modo tale da individuare contaminanti ambientali (sangue, ed eventualmente liquido seminale nei maschi, latte di primipare) su cui eseguire successivamente approfondimenti con analisi omiche. Gli stessi test saranno effettuati nei comuni a medio e basso indice di inquinamento sulla popolazione residente. La popolazione sarà sottoposta ad un questionario epidemiologico, un questionario ambientale, un diario alimentare e ad una approfondita anamnesi sulle abitudini di vita e sulle attività professionali, in modo da poter avere informazioni per controllare eventuali fattori di confondimento.

Il primato negativo per l’inquinamento lo detiene la Valle dell’Irno, territorio tra le province di Salerno e Avellino che sbocca sul golfo di Salerno, e alla valle del fiume Sabato, a est dell’Irpinia. La presenza di fonderie, insediamenti industriali e geomorfologia ne sono la causa.

La mappa

Alla Terra dei fuochi si aggiungono, così, le aree di Avellino Est (Valle del Sabato) e dalla Valle dell’Irno. In quest’ultima, come riporta Il Mattino, i livelli medi nel sangue di mercurio sono oltre 5 volte quelli medi della popolazione esaminata con diossine e altri composti simili costantemente superiori fino a 4 volte rispetto a quelli dei restanti cluster.

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