CronacaInchiesta

Intercity a rischio, Salerno penalizzata

SALERNO. Lo Stato deve 200 milioni a Trenitalia. Il contratto di servizio universale è, infatti, scaduto a fine 2014 e, ad oggi, le corse si fanno in regime di proroga. È necessario, quindi, trovare una soluzione e soprattutto i soldi per pagare il 2015. Perchè se il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non firmerà un contratto-ponte verrà interrotta la circolazione di ben 84 Intercity. A lanciare l’allarme è Assoutenti che tra quelli a rischio elenca anche diversi treni passano o partono da Salerno.

Il Reggio Calabria -Roma, il Roma-Taranto, il Milano-Reggio Calabria, il Milano- Taranto, il Salerno Torino, queste solo alcune delle tratte che al momento vengono servite da treni Intercity, e alcune solo da loro, e che rischiano di perire sotto la scure dei fondi mancanti.

Per quanto riguarda Salerno, i suoi utenti e le ripercussioni che un taglio del genere potrebbe provocare sulla facilità di spostamento dei residenti non solo della città ma soprattutto della provincia, di quella Sud in particolar modo, le notizie non sono esageratamente allarmanti anche se diminuendo i treni ormai considerati “low cost” gli spostamenti – quelli che potranno essere compiuti solo con le Frecce o con Italo – diventerebbero comunque più cari e quindi non alla portata di tutti.

E poi c’è il problema della capillarità: se pure i treni che da noi rischiano la cancellazione non sono, come in altre regioni d’Italia, estremamente utilizzati dai pendolari sulle brevi distanze (ad esempio sulla Salerno-Napoli dove sono i Regionali i più popolati), sarà molto più complicato raggiungere quelle località intermedie nelle cui stazioni i treni ad alta velocità ovviamente non fermano.

Infine, ed è il disagio più grave per la popolazione del nostro territorio, a venir maggiormente penalizzata nell’eventuale piano di taglio paventato sarà la zona Sud della nostra provincia dove Intercity e regionali sono gli unici convogli che viaggiano.

Il timore di Assoutenti, quindi, è che vengano penalizzati i servizi “giorno” nelle regioni dove l’alta velocità è assente o estremamente ridotta. Appunto.

«Riteniamo che non sia ammissibile un servizio al di sotto delle necessità delle utenze – afferma Antonio Di Gennaro, delegato provinciale di Napoli che ha sotto controllo anche la situazione salernitana – nè possiamo pensare che il trasporto pubblico possa essere finanziato solo dai passeggeri». Sì perchè è probabile che i treni che rischiano l’estinzione sono quelli che non si pagano da soli, nel senso che il prezzo che paga l’utenza per salirvi non copre complessivamente la spesa del trasporto. ma queste sono solo voci.

Nel frattempo gli Intercity viaggiano in regime di proroga e il Governo fino ad oggi non ha pagato neanche un centesimo degli oltre 200 milioni che deve a trenitalia per i servizi svolti. ma il regime di proroga, almeno per quanto afferma assoutenti, non è dilazionabile e ad oggi, quando mancano poche settimane all’entrata in vigore dell’orario invernale, non ci sono notizie sulle intenzioni del Governo sul futuro di questo servizio universale che dovrebbe andare a gara.

Il Ministero, però, definisce quello che sta correndo soprattutto in Rete un allarmismo infondato tant’è che sono già state programmate riunioni tecniche per trovare le soluzioni adatte per risolvere il problema.

(Articolo tratto da La Città)

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