Investì il cugino a Salerno: «Tentato omicidio»

Per i giudici non fu un incidente, quel giorno Gaetano Parisi voleva ammazzare il cugino Mario Parisi

SALERNO. Per i giudici non fu un incidente, quel giorno Gaetano Parisi voleva ammazzare il cugino Mario Parisi , che era alla guida di una motozappa.

La prima sezione penale del tribunale di Salerno, presidente Domenico Diograzia , ieri ha condannato in primo grado l’allevatore di Giovi a quattro anni e otto mesi di reclusione. Il pm Valleverdina Cassaniello , al termine della requisitoria, ne aveva chiesti sette per l’accusa di tentato omicidio.

La difesa di Parisi (avvocati Antonio De Donato e Walter Cerino) ha annunciato ricorso in Appello. Era il 21 marzo del 2012 quando, in località Arbosto di Giovi, i due cugini s’incrociarono lungo la strada. La vittima era alla guida del mezzo agricolo mentre l’imputato era al volante di un fuoristrada.

Tra i due mezzi ci fu un incidente. Nell’immediatezza dei fatti si disse che fosse un fatto accidentale, un mero sinistro stradale. Ipotesi che non convinse la Procura di Salerno che, al contrario, approfondì le indagini, risalendo a quello che anche il tribunale ha riconosciuto come un tentato omicidio.

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