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La caserma incompiuta di Battipaglia sarà demolita: i fondi arriveranno da Roma

BATTIPAGLIA. Dalla Cassa Depositi e Prestiti il denaro necessario per abbattere la vecchia caserma incompleta di via Generale Gonzaga. La commissione straordinaria al timone del Comune di Battipaglia avrebbe trovato una scorciatoia per giungere alla demolizione – attesa da anni – dello scheletro in cemento che campeggia tra l’istituto scolastico “Besta-Gloriosi” ed il campo sportivo del rione Sant’Anna, dove si svolge il mercato giornaliero.

Costata oltre 400 milioni delle vecchie lire a cavallo tra gli anni’70 e gli ’80, la struttura avrebbe dovuto ospitare il commissariato di Polizia di Stato di Battipaglia. Peccato che, a causa di un contenzioso sull’utilizzo dei terreni ed un conflitto di competenza tra il Ministero dell’Interno e quello della Difesa, la caserma non sia mai stata completata. L’imponente struttura, per quasi 30 metri di altezza su quattro piani più uno interrato, è rimasta per decenni uno dei simboli del degrado urbanistico della città di Battipaglia, al punto da essere più volte citata all’interno di inchieste giornalistiche nazionali.

Lo stabile, stando ad alcune relazioni degli uffici tecnici comunali, rischia di crollare e rappresenta un evidente pericolo per la zona circostante. A difesa dell’incolumità pubblica, la commissione straordinaria ha inviato la documentazione necessaria a Roma, presso la Cassa Depositi e Prestiti, per ottenere il denaro necessario per l’abbattimento. La caserma incompiuta sarebbe trattata dalla triade commissariale alla stregua di un immobile abusivo, al fine di accedere al fondo di rotazione destinato appositamente ed unicamente alle demolizioni di costruzioni abusive. Una volta abbattuta la struttura, la commissione presenterebbe il conto direttamente al Ministero dell’Interno e a quello della Difesa. Il cammino burocratico da seguire non è dei più semplici, ma i contatti “romani” del presidente della commissione straordinaria, Gerlando Iorio – che prima di giungere a Battipaglia lavorava a stretto contatto proprio col ministro dell’Interno Angelino Alfano – potrebbero renderlo più agevole.

Nel 2012, il sindaco Giovanni Santomauro aveva provato ad avviare l’iter per l’abbattimento della struttura, firmando una apposita ordinanza. Un percorso che si era arrestato di fronte ai costi che l’ente avrebbe dovuto affrontare una volta trasferito il bene dal Demanio dello Stato, cui appartiene dal 1972, al Comune.

L’ordinanza di demolizione firmata il 26 giugno 2012 era stata revocata il 28 gennaio 2013, dopo due rinvii. Nonostante tale arresto, il sindaco Santomauro aveva promesso di abbattere la struttura entro il mese di maggio del 2013. Solo che in quello stesso periodo era stata la stessa amministrazione ad essere abbattuta dal terremoto giudiziario che ha condotto allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

Proprio in merito a tale possibilità ha avuto un incontro con la commissione straordinaria, giovedì pomeriggio, Giuseppe D’Elia, meglio noto come L’Uomo del Popolo.

Dopo la sua candidatura a sindaco, D’Elia ha deciso di affiancare la triade commissariale nella lotta all’abusivismo. «Ho proposto alla commissione di abbattere la caserma incompiuta di via Gonzaga utilizzando i fondi concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti – ha detto D’Elia – potrebbe essere la volta buona per veder scomparire quella struttura dopo decenni. Credo che l’amministrazione straordinaria abbia la possibilità di rendere fattibile questa impresa».

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