Arresti tra Salerno, Caserta e Napoli: coinvolto il consorzio La Rada

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Tra gli arresti effettuati ieri tra le province di Napoli, Caserta e Salerno, ci sono anche due esponenti del consorzio La Rada.

Tra gli arresti effettuati ieri dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere e dalla polizia della sezione di P.G. della locale Procura della Repubblica tra le province di Napoli, Caserta e Salerno, ci sono anche due esponenti del consorzio La Rada, per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari: entrambi sono coinvolti in un sistema di aggiudicazione di gare d’appalto relative a progetti di tipo socio-assistenziale.

Il consorzio La Rada è stato, infatti, aggiudicatario della gara del  progetto “Babysitting” e “Ludobus” e finanziato dalla Regione Campania per un importo di oltre 95mila euro finalizzati alla “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle mamme lavoratrici di bambini di età fino a 36 mesi” e alla “creazione di momenti ludicoricreativi itineranti a favore di minori in genere”.
Sembrerebbe, inoltre, che tali progetti non siano stati mai svolti o che i servizi siano stati erogati in favore di famiglie che non avevano i requisiti per accedervi.

Il consorzio La Rada

Il consorzio è costituito da 25 cooperative sociali che operano sul territorio della Regione Campania offrendo servizi di tipo socio-assistenziario.

Nato a Salerno nel 2000 a dall’unione di 9 cooperative, possiede diverse sedi operative sparse sul territorio salernitano (dal Cilento all’Agro) e campano. Una di queste è situata proprio a Santa Maria Capua Vetere, Comune dal quale è partita l’indagine.

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