Cronaca

Ladri di cellulare in ospedale, allarme sicurezza

CAVA DE’ TIRRENI. Ladri di cellulare in ospedale, allarme sicurezza. Diversi i furti che si sono registrati all’ospedale Santa Maria dell’Olmo di Cava de’Tirreni, denunciati da pazienti ricoverati.

«È una vergogna – racconta una signora cavese a il Mattino – mio fratello di 17 anni è ricoverato in ospedale ed aveva con se il cellulare di mia madre. Non si sa come, il telefono è sparito. È evidente che quando il ragazzo era fuori stanza qualcuno lo ha portato via con grande abilità». Oltre al costo anche il disagio di trovarsi lontano da casa per di più allettato, con l’impossibilità di comunicare con i propri familiari. Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Altri episodi di presunti furti si sarebbero registrate tra le corsie ospedaliere.

A farne le spese sono i malati e i familiari dei degenti. «Non è la prima volta – dice un anziano da poco dimesso – anche nel mio periodo di degenza si sono verificate queste mancanze, per così dire, sospette. C’è chi non ha ritrovato più il cararicabatterie del cellulare, chi il portafoglio o altri oggetti. In verità il personale ospedaliero mette in guardia e precisa che non hanno responsabilità degli oggetti personali lasciati in camera. Ed è davvero impossibile riuscire a controllare tutti gli utenti che entrano in ospedale per sottoporsi ad un esame o addirittura tutta la mole dei visitatori». Ad eccezione delle zone controllate dalla presenza di telecamere, il controllo del flusso di utenti e visitatori è pressoché impossibile.

Resta però la rabbia ed il rammarico per le vittime di questi furti. Il più delle volte pazienti allettati, già provati dalla malattia. «Ho più volte denunciato questo disagio – ha spiegato Giuseppe Salzano dell’associazione Ordine e Quiete – perché anche io in occasione di un ricovero sono stato testimone di questi episodi, e purtroppo nessuno mi ha ascoltato. Si potrebbe fare qualcosa, ma ad oggi non si è mosso nulla». Il problema di fondo è che, con ogni probabilità, non si tratta di ladri professionisti, ma di persone disoneste che cedono alla tentazione di rubare oggetti lasciati incustoditi.

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