Lasciano il lavoro per raccogliere i rifiuti, Valentina ed Edoardo arrivano a Capaccio

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Valentina La Cara ed Edoardo Manza sono due giovani che hanno deciso di abbandonare il loro lavoro per dedicarsi alla raccolta dei rifiuti

Valentina La Cara ed Edoardo Manza, sono due giovani che hanno deciso di abbandonare il loro lavoro per dedicarsi alla raccolta dei rifiuti nel tentativo di creare un mondo più ecosostenibile.

Il viaggio di Valentina ed Edoardo arriva a Capaccio

Abbiamo lasciato la nostra vita ordinaria per dedicarci a viaggiare cercando di farlo nel modo più ecosostenibile possibile, provando a sensibilizzare sul tema ambientale il maggior numero di persone, facendo azioni ben precise”, spiegano così Valentina ed Edoardo la loro decisione di abbandonare il lavoro.

In ogni viaggio un’iniziativa finalizzata alla tutela del territorio e alla rimozione dei rifiuti abbandonati. La coppia, poi, attraverso i propri canali social divulga le proprie iniziative sul canale YouTube, in particolare, vengono pubblicati i video dei luoghi che visitano e le azioni che realizzano. Un modo per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente ma anche per valorizzare il territorio.

Tantissime le località italiane che hanno visitato, l’ultima è stata Capaccio Paestum. Valentina La Cara ed Edoardo Manza (insieme al loro cane Bubble), si sono fermati in via Magna Graecia dove in circa un’ora hanno raccolto ben mille mozziconi di sigaretta.

Una scelta di vita<

“Ciò che sconvolge – spiegano i due giovani – è che un solo mozzicone inquina circa 40 litri d’acqua ferma e fino a 500 litri d’acqua in movimento quindi, utilizzando solo due ore del nostro tempo abbiamo svelenato 40000 mila litri d’acqua ferma e 500000 mila litri d’acqua in movimento”.
“Un dettaglio che abbiamo notato è che lungo tutta la passeggiata centrale non sono presenti posacenere, ad esclusione di quello davanti al parcheggio Eolo”, spiegano Valentina ed Edoardo.

Questi dati rappresentano un messaggio chiaro alle istituzioni affinché intervengano, ma anche ai cittadini affinché preservino maggiormente il luogo in cui vivono.

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