Politica

“Le donne del clan dei like” querelano Di Cunzolo e la Francese

BATTIPAGLIA. “Le donne del clan dei like”, così si definiscono in una nota congiunta Paola Contursi, Stefania GrecoAnna Perla, hanno querelato l’ex coordinatore della maggioranza Bruno Di Cunzolo e la sindaca Cecilia Francese. Anche loro sarebbero finite nella “lista nera” dell’architetto che, giovedì scorso, ha redatto un documento con il quale ha ufficialmente preso le distanze dalla maggioranza.

«Crediamo che sia ora di cominciare a farla sul serio quella politica con la P maiuscola di cui parla la Sindaca. Crediamo sia ora di smetterla di scaricare sugli altri le proprie responsabilità. Se non sono capaci di amministrare…semplice….tornassero a casa. Crediamo di essere veramente al delirio. Pensare che quattro like possano mettere in crisi la macchina amministrativa è ridicolo. E pensare che la Sindaca di una città possa andare in televisione gridando al complottismo dei like, dimenticandosi dei problemi seri, come il tema immigrazione, la povertà, la depurazione, i debiti di questo Comune a noi sembra a dir poco anomalo. La politica del “piagnistero” del “mamma mi ha fatto la bua” che cela l’assoluta incapacità di far decollare la macchina amministrativa, ci ha davvero stancati. Una politica che urla offese non è mai una politica per bene. Consentire al coordinatore cittadino di scagliarsi così contro normali cittadini è sintomo di debolezza oltre che atteggiamento gravissimo. Ed invece la Sindaca Cecilia che fa??? Applaude al documento. Non abbiamo sentito nessuno dei consiglieri o degli assessori che abbia preso le distanze da quel documento come si converrebbe in una società civile. Ed allora credo che era d’obbligo che ancora una volta la rivoluzione venisse dalle donne. Le donne del clan dei like, che non abbassano la testa di fronte alla prepotenza di chi pensa di avere in pugno questa città. È vero…..non si reagisce alle offese pubblicando post, ma rivolgendosi all’autorità giudiziaria perché nessuno può pensare ne’ di imbavagliare, né di intimidire. Questo il motivo per cui stante le gravi dichiarazione abbiamo ratificato regolare denuncia-querela» questa la nota congiunta divulgata dall’avvocato Paola Contursi.


I documenti

(clicca sull’immagine per ingrandire)

 

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