Politica

Legge Severino: tra una settimana, novità per De Luca

SALERNO. In meno di una settimana potrebbero esserci novità sulla questione della legge Severino che attanaglia vari politici locali, in primis il candidato presidente alla Regione Campania Vincenzo De Luca.

De Luca è infatti decaduto dalla carica di sindaco di Salerno proprio in virtù della legge Severino che ne stabilisce l’incandidabilità a causa della condanna in primo grado per abuso d’ufficio.

La legge Severino: da De Magistris a De Luca

Le notizie giungerebbero dal caso De Magistris. Il sindaco di Napoli, infatti, è stato sospeso per effetto della legge Severino, essendo stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio, salvo poi essere reintegrato a seguito di una sentenza del Tar.

De Magistris, infatti, ha impugnato il provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco di fronte al Tribunale Amministrativo di Napoli.

Il Tar ha reintegrato De Magistris facendo valere il diritto costituzionale del sindaco a continuare a governare la propria città e ha affidato alla Corte Costituzionale la decisione sulla legittimità della legge Severino.

Ricorso sul ricorso

Intanto, però, il Movimento Difesa Cittadino ha a sua volta impugnato la sentenza del Tar, e oggi il procuratore generale della Cassazione, Umberto Apice, ha stabilito che tale ricorso è ammissibile e che sarà compito del giudice ordinario prendere le decisioni di merito.

La decisione potrebbe giungere nel giro di una settimana.

Anche De Luca ha da tremare

«La conferma del giudizio della Procura travolgerebbe l’ordinanza che consente a De Magistris di fare il sindaco», spiega l’avvocato Gianluigi Pellegrino che ha presentato il ricorso per il Movimento Difesa Cittadino. «E verrebbe precluso anche ad altri di accedere al giudice amministrativo per ribaltare un giudizio di sospensione nei confronti di amministratori locali. Penso, ad esempio, al caso del sindaco Vincenzo De Luca».

Nel caso in cui il Movimento Difesa Cittadino vincesse il ricorso, è molto probabile che De Luca avrà uno strumento in meno da poter usare contro la legge Severino.

 

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