Linea ferroviaria Lagonegro – Siciognano, Vallo di Diano privato del diritto alla mobilità. L’ira del Comitato

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Linea ferroviaria Lagonegro - Sicignano, la speranza di un ripristino appare solo come un'utopia. I residenti valdianesi son senza diritto alla mobilità

Nonostante le dichiarazioni del Governatore De Luca, «riaprire la Lagonegro – Sicignano non è utopia», proseguono senza sosta le proteste del Comitato per la ferrovia in quanto ad oggi i valdianesi non possono usufruire della massima accessibilità per i bus sostitutivi di Trenitalia pagati dalla Regione.

Linea ferroviaria Lagonegro – Sicignano, valdianesi senza diritto alla mobilità: l’ira del Comitato

All’esterno della stazione di Sicignano degli Alburni manca la sosta nel piazzale esterno, per tanto un cittadino a ridotta mobilità di Polla che volesse prendere un treno per Potenza o per Salerno si troverebbe a scendere a due chilometri di distanza dai binari, presso lo svincolo autostradale.

Questo va in netta controtendenza con i bus pagati dalla Regione Basilicata, sulla Salerno Potenza che fermano, rispettando l’Ordinanza del TAR di Salerno, sul piazzale esterno.

Stando a queste condizioni, l’attivazione di corse di autobus del Servizio Sostituivo di Trenitalia, pagate della Regione Campania, da e per i piazzali delle stazioni ferroviarie di Polla, Sala Consilina, Montesano – Buonabitacolo, Lagonegro, in coincidenza con i quattro Treni Intercity che fermano alla stazione di Sicignano dallo scorso 22 Giugno, grazie alla volontà del Ministro Toninelli, rischia di divenire la nemesi del Vallo di Diano.

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