Lotti Pip di Eboli: scattano le indagini della Guardia di Finanza al Comune

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La Guardia di Finanza ha avviato le indagini presso il Comune di Eboli per i lotti dell'area Pip: riscontrate presunte irregolarità e abusi

La Guardia di Finanza ha avviato le indagini presso il Comune di Eboli per i lotti dell’area Pip: riscontrate presunte irregolarità e abusi.

Guardia di Finanza al Comune di Eboli per i lotti Pip

Guardia di Finanza in azione al Comune di Eboli per i lotti Pip. Le operazioni sono scattate ieri mattina e quattro sono stati gli uffici presi di mira dalle fiamme gialle.

Le indagini riguardano in particolare l’area Pip per alcune presunte irregolarità e abusi. Acquisiti diversi faldoni, memorie dei computer. L’attenzione della Guardia di Finanza si è concentrata in particolare su due aziende: la prima è stata già protagonista di un’importante indagine che portò a diversi arresti; la seconda, invece, da poco ha portato a termine la compravendita di alcuni lotti.

A colloquio con le fiamme gialle sono andati Mandia, Barrella e La Corte: sono rispettivamente dirigente alle attività produttive, dirigente del settore urbanistica e dirigente settori grandi opere e manutenzione.

Tra le assegnazioni più famose che hanno attirato l’attenzione dei militari c’è quella del lotto D30 alla famiglia La Marca attraverso un affidamento diretto: in quel caso la procedura era però conforme al regolamento vigente che prevedeva l’apertura a società che volessero investire in aziende produttive.

Diversa la situazione del lotto D24, il quale era sotto stretto controllo della polizia municipale dato che il primo piano dello stabilimento nell’area era stato utilizzato per un uso diverso di destinazione di alcuni uffici: gli agenti avevano infatti riscontrato la presenza di ben 4 famiglie e di diversi uffici affittati ad altre aziende.

 

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