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Lupo ucciso per atto intimidatorio: pista sui colpevoli

SANZA. Emergono importanti indizi circa il lupo ucciso giorni fa a Sanza per un atto intimidatorio contro un agente del Corpo Forestale dello Stato.

Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno le indagini proseguono e i Carabinieri stanno esaminanda i filmati delle videocamere di sorveglianza del paese da cui sarebbero emersi importanti indizi.

“Il Corriere del Mezzogiorno” riporta inoltre che i Carabinieri e la Forestale starebbero analizzando i video per risalire all’automobile con la quale è stata trasportata la carcassa. Gli inquirenti confermano la tesi dell’atto intimidatorio nei confronti di un agente delle giubbe verdi mentre sembra essere scartata la pista passionale. Ora, i Carabinieri stanno indagando sui cacciatori di frodo, tagliatori di legna e costruttori che realizzano manufatti abusivi nel Parco del Cilento e Vallo di Diano.

La vicenda

 

Lo scorso venerdì un lupo appartenente ad una specie protetta in via d’estinzione è stato ucciso a colpi di fucile. La sua carcassa è stata posizionata nell’aiuola della piazza Ventiquattro maggio. Accanto alla carcassa c’era un biglietto con il nome e cognome dell’agente a cui era rivolto l’atto intimidatorio, rimasto riservato: “Il prossimo sarai tu (nome e cognome di un agente della Forestale), amante di (nome e cognome”.

Foto: Il Corriere del Mezzogiorno

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