Lutto a Cetara per Gaetano Crescenzo: morto in spiaggia per un malore

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Si chiamava Gaetano Crescenzo l'uomo di 80 anni morto ieri per un malore in spiaggia a Cetara: la comunità è sconvolta per la sua dipartita

Si chiamava Gaetano Crescenzo l’uomo di 80 anni morto ieri per un malore in spiaggia a Cetara: la comunità è sconvolta per la sua dipartita.

Cetara piange per Gaetano Crescenzo, morto mentre raggiungeva il nipote

Sgomento e incredulità a Cetara per la tragedia accaduta alla vigilia di Ferragosto. Poco dopo le ore 11, un uomo del posto, di circa 80 anni, è stato colpito da un malore mentre si trovava a mare insieme al nipotino, poco più grande di sei anni. Gaetano Crescenzo, questo il nome della vittima, era sceso in spiaggia come tutti i giorni insieme al bambino, anticipando la moglie che li avrebbe raggiunti dopo aver svolto le solite commissioni quotidiane.

I signori Crescenzo, come tutti i nonni in pensione e che non avevano mai smesso di aiutare i figli, avevano ospitato il piccolo – figlio della primogenita della coppia e avvocato in uno studio legale di Conca de’ Marini, dove abita ormai da anni – per i mesi estivi. Una vita spesa per la famiglia e il lavoro che aveva permesso di far studiare i figli e vederli realizzati nel proprio lavoro, godendosi ora i frutti di tanti sacrifici.

Così, tutte le mattine, i signori Crescenzo andavano al mare con il nipotino, mentre i genitori erano a lavoro. Una mattinata in acqua, una doccia, il pranzo e il riposino pomeridiano, in attesa delle ferie di mamma e papà. Tuttavia, ieri qualcosa è andato storto e la giornata di routine si è trasformata in tragedia.

Dalle prime ricostruzioni, il signor Crescenzo era in acqua quando si è sentito poco bene, ma non è riuscito ad allertare nessuno dei presenti per farsi soccorrere. Soltanto dopo un po’ di tempo, un uomo ha notato il corpo galleggiare e ha lanciato il primo allarme. Il bagnino del lido accanto si è tuffato in mare per recuperare il corpo e prestare il primo soccorso.

Ma spesso il destino, si sa, si accanisce e nonostante sul posto ci fossero tre medici, il dott. Gaetano D’Emma e altri due cardiologi tra cui il dott. Benito D’Emma, non c’è stato nulla da fare. L’uomo era morto e probabilmente – date le condizioni in cui versava il corpo – aveva ingerito un’ingente quantità di acqua. Intanto, il nipotino non si era accorto di nulla, in quanto intento a giocare con gli altri amici sulla riva della spiaggia centrale.

Provvidenziale, comunque, è stata una donna del paese che, allarmata dallo strano trambusto e dall’inevitabile folla che si era riversata sul bagnasciuga per capire cosa fosse accaduto, appena compresa la situazione, ha preso con sé il bimbo, allontanandolo dal luogo dell’incidente.

La moglie dell’uomo è stata immediatamente rintracciata, così come i tre figli, tutti lontano da Cetara. Accorsi i Carabinieri della stazione di Vietri sul Mare, la Guardia Costiera e il 118 per accertare le dinamiche e confermare il decesso – confermato essere avvenuto per cause naturali – intorno alle 15 è arrivato anche il Giudice per le indagini preliminari. La salma è stata così trasportata a casa del defunto, dove seguirà la veglia, in attesa delle esequie.


Cinzia Forcellino da Cronache

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