Cronaca

Camorra, il boss Marandino colpito da un malore in carcere a 83 anni

Malore in carcere per Giovanni Marandino all'età di 83 anni. Marandino è stato tratto in arresto per usura ed esercizio abusivo

Malore in carcere per Giovanni Marandino. In carcere a 83 anni, colto da malore lo scorso 20 febbraio e tornato dietro le sbarre dopo una notte in osservazione in ospedale, Marandino si trova “in precarie condizioni di salute” come denunciato da Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania.

Ciambriello fa sapere che sta seguendo la vicenda sanitaria di Giovanni Marandino, 83enne già condannato definitivamente per associazione a delinquere di stampo mafioso essendo stato riconosciuto affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

Malore in carcere per Giovanni Marandino

Marandino è stato tratto in arresto lo scorso 3 febbraio per usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria in esecuzione di un’ordinanza del gip di Salerno, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno dalla quale è emerso che, pur essendo sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Capaccio Paestum, Marandino gestiva il giro di prestiti usurai dalla sua abitazione, definita “un vero e proprio centro logistico di finanziamento”.

Marandino, ristretto nel carcere napoletano di Poggioreale, è stato colto da un malore lo scorso sabato ed è stato trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è rimasto in osservazione per tutta la notte, e domenica ha fatto ritorno in carcere.

La situazione di Marandino

“Sono in contatto quotidiano con la Direzione sanitaria del carcere di Poggioreale – ha spiegati Ciambriello – che mi aggiorna sui trattamenti sanitari in corso. Credo che il diritto alla salute e alla vita debba godere di adeguata tutela anche rispetto alle esigenze di giustizia e di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria. Pur nel rispetto del sistema cautelare in caso di gravi reati, ritengo che ciò debba essere attuato attraverso la gradazione della misura con l’applicazione di una restrizione più adeguata allorquando la persona coinvolta si trovi in condizioni psico fisiche precarie, come nel caso del signor Marandino”.

Articoli correlati

Back to top button