Manuel Borrelli: «Il centro “Juventus” di Vibonati rischia la chiusura»

VIBONATI. Il centro di riabilitazione “Juventus” ubicato nel centro storico di Vibonati , accreditato presso la Regione Campania e attivo da tantissimi anni sul territorio del Golfo di Policastro , sta per chiudere i battenti. Da più parti giungono notizie circa una possibile chiusura, prevista per il Prossimo 2 Gennaio, con il conseguente trasferimento delle […]

VIBONATI. Il centro di riabilitazione “Juventus” ubicato nel centro storico di Vibonati , accreditato presso la Regione Campania e attivo da tantissimi anni sul territorio del Golfo di Policastro , sta per chiudere i battenti.
Da più parti giungono notizie circa una possibile chiusura, prevista per il Prossimo 2 Gennaio, con il conseguente trasferimento delle 15 Unità Lavorative presso la sede “ Centro Juventus Srl “ di Mercato San Severino. Il Centro “ Juventus” da anni svolge un servizio essenziale nel campo della Riabilitazione fisica, psichica e sensoriale sia dei soggetti portatori di Handicap sia di coloro che sono affetti da una inabilità transitoria. Sono circa 30 i pazienti che quotidianamente ricevono assistenza nel centro di Vibonati e che da Gennaio, se la chiusura del centro non dovesse essere scongiurata, saranno costrette a recarsi altrove con ulteriori disagi e maggiori esborsi di natura economica per le famiglie.
«Purtroppo- afferma Manuel Borrelli, Consigliere Comunale del Pd di Vibonati – la decisione di chiudere il Centro Juventus di Vibonati è stata assunta quasi in silenzio senza il necessario coinvolgimento delle istituzioni del territorio del basso Cilento. Si tratta- continua Borrelli- di un fatto grave che evidenzia ancora una volta la mancanza di attenzione della Regione Campania e dell’Asl di Salerno verso il nostro territorio e verso i tanti ragazzi che ricevono ogni giorno assistenza presso il Centro di Riabilitazione. Ho chiesto- chiosa Borrelli- al Sindaco di Vibonati di intraprendere qualsiasi iniziativa per scongiurare questo ennesimo furto coinvolgendo l’intero Consiglio Comunale e di valutare la convocazione del Coordinamento istituzionale del Piano di Zona S/9».

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