Cronaca

Il giallo di Marzia Capezzuti, sequestrati i cellulari di due minorenni

Il cerchio si sta stringendo sempre di più e nelle ultime ore è possibile che sia stato individuato l'assassino della 29enne scomparsa

Sono stati sequestrati i cellulari di due minorenni: si indaga ancora sul caso di Marzia Capezzuti che potrebbe essere ad una svolta. Lo riporta OndaNews. Il cerchio si sta stringendo sempre di più e nelle ultime ore è possibile che sia stato individuato l’assassino della 29enne scomparsa. Gli inquirenti stanno indagando per omicidio e occultamento di cadavere e sarebbe sette gli indagati, tra cui i parenti del fidanzato defunto della vittima.

Marzia Capezzuti, sequestrati i cellulari di due minorenni

Continuano le indagini per risalire a chi sia il killer di Marzia. Sale dunque il numero dei cellulari sotto esame dalla Procura, ovvero sarebbe 6. Mercoledì scorso la pm titolare dell’inchiesta Licia Vivaldi ha ordinato ai Carabinieri di porre sotto sequestro anche altri due telefonini, entrambi nelle mani di due ragazzini.

Si tratta del figlio di Barbara Vacchiano e Stefano Noschese. L’imputato ha 15 anni e insieme ai genitori e al fratello Vito Vacchiano è indagato per concorso nei reati di omicidio e occultamento. Si attendono ancora gli esiti dell’autopsia sul corpo ritrovato nel casolare per capire se con certezza si tratti della 29enne scomparsa a Pontecagnano.

Pontecagnano Faiano, individuato l’assassino di Marzia Capezzuti?

Il giallo potrebbe essere ad una svolta, il cerchio si sta stringendo sempre di più e nelle ultime ore è possibile che sia stato individuato l’assassino di Marzia Capezzuti, la 29enne scomparsa. Gli inquirenti stanno indagando per omicidio e occultamento di cadavere e sarebbe sette gli indagati, tra cui i parenti del fidanzato defunto della vittima. Tutti indagati con l’ipotesi di coinvolgimento a vario titolo nell’omicidio.

Il ritrovamento di un corpo

Il ritrovamento di un corpo nel casolare non lontano da dove Marzia viveva è stato forse decisivo nelle ricerche. Si attendono ancora i risultati degli esami medico legali. Il perito per accertare le cause del decesso sui resti che si ipotizza siano di della 2enne avrebbe chiesto 120 giorni.

I dubbi sull’identità, secondo la famiglia della giovane, sarebbero pochissimi. La macabra scoperta sarebbe avvenuta dopo la rivelazione di uno degli indagati che, dopo un lungo interrogatorio, avrebbe indicato agli investigatori il luogo in cui la giovane sarebbe stata abbandonato in seguito al delitto. Per gli inquirenti la 29enne potebbe essere stata uccisa per un movente economico: qualcuno puntava alla pensione di invalidità e l’avrebbe usata a suo piacimento dopo la scomparsa misteriosa della vittima.

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L’ipotesi di Chi l’ha visto?

È una delle ipotesi indicate da Chi l’ha visto? in una anticipazione sulla puntata della trasmissione che torna sul giallo di Pontecagnano. La 29enne aveva lasciato la Lombardia, dove i genitori vivono e si sarebbe trasferita nel Salernitano con il compagno. Vi sarebbe rimasta anche in seguito alla morte dell’uomo.

Stando alle ipotesi degli inquirenti e alle testimonianze degli abitanti, proprio per la sua permanenza in quell’abitazione la 29enne avrebbe subito incessanti maltrattamenti e sarebbe stata ridotta in schiavitù.

Sul volto della giovane, secondo quanto segnalato da un anonimo, sarebbe stati evidenti i segni delle violenze mai denunciate. Molti sarebbero anche stati a conoscenza delle condizioni terribili in cui viveva e ora, alla luce dell’inchiesta, alcuni si sarebbero fatti avanti per far emergere racconti sconvolgenti.

Un testimone ha parlato di quelle violenze: erano arrivati addirittura a tirargli i “denti con la pinza”. Un elemento, questo, che troverebbe un riscontro nelle evidenze sul cadavere.

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