Cronaca

Maxi processo “Immaturi”: una vittoria ma tanti rischi

Maxi processo “Immaturi”: una vittoria ma tanti rischi.


NOCERA INFERIORE. Proprio quando il maxi processo “Immaturi” a Nocera Inferiore inizia a dare le prime condanne inizia insorgere il rischio prescrizione.

Arriva la prima condanna per il maxi processo «Immaturi», concentrato su una serie di scuole che avrebbero consegnato il diploma a studenti che non avrebbero mai frequentato alcuna lezione, ma pagato regolarmente e la cui presenza era attestata da firme false.

A patteggiare davanti ai giudici del collegio del presidente Donnarumma, G.S.

L’imputata ha concordato, secondo quanto riporta salernotoday, una condanna ad 1 anno e 3 mesi: secondo l’accusa la donna risultava socio di una delle scuole finite all’epoca nel mirino della Procura, precisamente della Pirandello. Insieme ad altri insegnanti del corso di Ragioneria, avrebbe attestato attività didattiche in realtà mai eseguite e valutazioni di voto per prove scritte e orali mai sostenute.

Un buon risultato, la condanna della donna, macchiato però da una serie di dettagli, primo di tutti il fatto che il resto degli imputati, almeno 140, potrebbe non essere mai processato.

Per alcuni reati infatti, la prescrizione scatterà nel marzo 2018. E ora c’è anche da cambiare collegio, essendo quello interessato dal patteggiamento incompatibile dopo l’acquisizione degli atti del pubblico ministero.

La data per una nuova udienza è fissata per il 31 ottobre, davanti al II collegio. Resta invece un dato sconfortante: il maxi processo in sostanza non è mai cominciato. E di anni ne sono trascorsi tre abbondanti, da quando il gip fissò la data per la prima udienza. Il motivo è sempre stato legato alle omesse notifiche: oltre un centinaio quelle da effettuare.

Nella realtà, invece, esito positivo ne hanno avute invece appena trenta. I tempi della prescrizione non si sono invece mai fermati.

Diverse posizioni sono state stralciate, altre ritenute non processabili. Eppure gli impedimenti sono stati molteplici: oltre alle mancate notifiche, anche l’indisponibilità di qualche giudice e gli scioperi degli avvocati. Un quadro desolante, se si pensa che il tribunale di Nocera rischia di restare entro la fine dell’anno senza un numero sufficiente di magistrati (tra procura, ufficio gip e collegio) per sostenere il regolare svolgimento dei processi. L’indagine “Immaturi” portò alla denuncia dei titolari di diversi istituti scolastici, oltre che di centinaia di studenti.

Il lavoro investigativo fu pregevole, con alcuni carabinieri che si finsero studenti, seguendo il percorso con tanto di iscrizione e frequenza a scuola, spiegando poi di non poter essere presenti ogni volta per seguire le lezioni.


 

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