Medici e infermieri a processo: somministrarono medicinali scaduti a Emanuele Scifo

Gli imputati sono accusati di aver somministrato al 33enne Emanuele Scifo sacche nutrizionali "B Braun Nutripuls Lipud” scadute.

BATTIPAGLIA. Sono cinque le persone che sono finite a giudizio, si tratta di medici e infermieri di Battipaglia.

Gli imputati sono accusati di aver somministrato al 33enne Emanuele Scifo sacche nutrizionali “B Braun Nutripuls Lipud” scadute.

Emanuele Scifo gravemente ammalato per il quale l’anno scorso i salernitani si sono mobilitati in una gara di solidarietà nel tentativo di consentirgli un intervento salvavita negli Stati Uniti., nel giugno del 2011 era già sottoposto a una terapia domiciliare con l’alimentazione parenterale e fu lui, dopo aver sofferto per giorni di coliche addominali e febbre alta, a notare che la scadenza riportata sulle sacche risaliva a febbraio.

Per quella vicenda sono adesso a processo in cinque: Antonio Cerrone di Campagna, che in quel periodo sostituiva il caposala nell’Unità operativa dell’Asl per le cure domiciliari nel distretto di Battipaglia, e che prelevò le sacche mettendole a disposizione di chi avrebbe eseguito la terapia; Gian Carmine Ferrara di Olevano sul Tusciano, l’infermiere che il 18 giugno portò gli involucri a casa di Scifo e iniziò la somministrazione; il medico Luigi Caputo di Salerno e l’infermiere Antonio Abenante di Roccapiemonte, che sei giorni dopo controllarono il paziente e una sacca in infusione senza avvedersi della data di scadenza; e il dirigente dell’Unita per le cure domiciliari, Aniello Ambrosio di Pontecagnano.

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