Cronaca

Medici e infermieri aggrediti all’ospedale di Nocera

Medici e infermieri aggrediti all’ospedale di Nocera


NOCERA INFERIORE. Storie di ordinaria follia all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Un’infermiera refertata, un altro aggredito, così come due dottoresse: questo il bollettino dell’ennesima mattinata di guerra dovuta a una nuova aggressione al pronto soccorso. Sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma. La scintilla che ha scatenato la baraonda è stato l’invito di uscire dal box che una guardia giurata ha rivolto ai parenti di una donna assistita.

Nell’area interna può esserci al massimo un familiare, nel caso in questione c’erano due donne. L’utente era già stata visitata e per lei era pronto il trasferimento in reparto, per il ricovero. Insomma, nessun apparente motivo per protestare, considerando che trovare un posto letto libero a Nocera è come vincere un terno al Lotto. Le signore non hanno però digerito l’invito ad accomodarsi in sala d’attesa.
Hanno, quindi, cominciato ad inveire contro le due dottoresse di turno, ritenendole probabilmente colpevoli della sollecitazione fatta dal vigilantes. Un infermiere è intervenuto per sedare gli animi, senza riuscirci. Anzi, ha avuto anche lui la sua parte.

Le due signore hanno lasciato i medici e hanno cominciato a prendersela con il paramedico. A quel punto è intervenuta una sua collega, che ha avuto la peggio. Un effetto domino che ha gettato nello scompiglio l’intero pronto soccorso. Solo l’intervento dei carabinieri ha consentito di riportare la calma. I militari hanno raccolto le varie informazioni, mentre l’infermiera si è fatta refertare per graffi ed escoriazioni al volto e agli arti.

Una storia di ordinaria follia, come tante già verificatesi in viale san Francesco. Forte l’indignazione dei sindacati, che chiedono una risposta. I troppi accessi e il troppo poco personale sono terreno fertile per situazioni simili. Basti ricordare il medico aggredito nei viali dell’ospedale, mentre saliva nella sua macchina, qualche anno fa, oppure la dottoressa colpita al volto durante il turno di San Silvestro scorso. Non solo il pronto soccorso è un luogo di frontiera e di rischio. Solo pochi giorni fa un ricoverato in psichiatria ha tentato di colpire con un temperino il medico di turno. Non è chiaro come lo strumento capace di offendere fosse sfuggito ai controlli pre ricovero.

Anche in quell’occasione è stato necessario l’intervento di una guardia giurata e dei carabinieri. La dottoressa aggredita ha denunciato il tutto alle forze dell’ordine. L’uomo, con problemi psichici e di abuso di sostanze, fu poi trasferito in un reparto specializzato di altro ospedale. Entrambi i casi evidenziano che nonostante la presenza di uomini in divisa, i facinorosi non accennano a diminuire.


Articolo tratto da: La Città

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