Menichini si (ri)presenta: "La società mi ha scelto perché ha fiducia in me e non per un fatto economico. Salvezza possibile? Dobbiamo dare il massimo!"

Leonardo Menichini si è (ri)presentato alla stampa nel tardo pomeriggio presso il Seci Center di Pontecagnano. Il neo-tecnico granata è sembrato molto carico e voglioso, proponendo un’analisi lucida di ciò che attualmente serve alla compagine avente il cavalluccio sul petto per salvarsi.

Su un suo ritorno a Salerno prima di febbraio: “Come sapete c’è stato un contatto. Avvenuto molto più tardi di Como. La proprietà ha deciso di fare altre scelte fino a ieri che ha deciso di cambiare. Il Presidente mi ha chiesto la disponibilità e io gliel’ho data”.

Sulla Squadra: “L’ho vista giù di morale. Il mio primo obiettivo è quello di ritrovare, innanzitutto, il sorriso. Ha avuto una serie di episodi sfavorevoli, ha avuto tante attenuanti. Tuttavia, penso che quando certi numeri si ripetono c’è qualche carenza. Non l’ho mai vista dal vivo, sempre dalla tv. L’impegno c’è sempre stato. Dobbiamo migliorare sotto il profilo della concentrazione per portare a casa l’obiettivo”.

Su come ha trovato la squadra dal punto di vista atletico: “Io sono appena arrivato. La squadra ha disputato da meno di 48 ore la sua ultima partita giocata e persa con lo Spezia. Ho preferito dare priorità al gioco della palla. Voglio che questa squadra giochi, amo il possesso di palla. Il campionato è lungo, difficile ma noi abbiamo le nostre qualità. E nel caso le cose andassero male potremmo sempre recuperare”.

Ronaldo risentimento muscolare, cambierà qualcosa a livello tattico?: “C’è poco tempo, sono intenzionato a non stravolgere tantissimo. Voglio valutare bene tutti i calciatori a mia disposizione. Ronaldo oggi non si è allenato. Ma dovrebbe rientrare già domani. Voglio vedere come lo fa e valutare tutti gli altri. In modo da mettere in campo una squadra che abbia alcune qualità in fase di non possesso ed altre quando ha il pallino del gioco. E’ presto per vedere moduli da adottare. Io torno come ho fatto lo scorso anno. Di allenamento in allenamento valuterò tutto ciò in mio possesso per il meglio per la Salernitana”.

Sul contratto: “C’è un accordo sulla parola con Lotito. Ora voglio salvare questa squadra. Lo scorso anno è stata un’impresa e ho ringraziati i calciatori, quelli ancora presenti, un’altra volta. Sono in piena sintonia con il Presidente”.

Sull’eventuale voglia di rivincita e il rapporto con Fabiani: “Io sono un uomo di campo, do tutto me stesso settimana dopo settimana sul campo. Sia io che il direttore Fabiani abbiamo l’interesse comune di salvare la Salernitana. Non ho rancori con nessuno. La vita è troppo breve. Potevo dire qualcosa su di voi che mi avete sempre criticato, ad esempio, ma ho preferito il silenzio per il bene della Salernitana. Lo scorso giugno quando ho parlato con la società, loro hanno fatto altre valutazioni. Ho ricevuto altre offerte ma non mi convincevano: ho aspettato delle opportunità per fare bene”.

Sulla società: “E’ un discorso che va fatto con la società. Voi pensate che la società non abbia speso… eppure sono stati (e verranno) pagati ingaggi importanti. Non pensate che la società mi abbia scelto per un fatto economico. Ci sono tanti allenatori che verrebbero ad allenare a Salerno per pochi soldi. Questa società non si perde per qualche diecimila euro. La società ha fiducia nel sottoscritto. Sa che ho dimostrato qualcosa. L’anno scorso è stato cambiato molto. Il mercato è chiuso, trovo una squadra che non ho fatto io. Però credo che questa squadra abbia dei valori e io debba trovare le alchimie giuste. La situazione è difficile. Non possiamo nascondere che sia una situazione difficile”.

Sul modulo: “Poche squadre sono fedeli ad un loro modulo. E’ chiaro che sono appena arrivato e non potrò cambiare molto per questa settimana”.

Sulla Classifica: “La testa comanda le gambe. Io penso che un calciatore debba divertirsi nel giocare. Non dobbiamo pensare di sbagliare, non dobbiamo deprimerci. Noi cercheremo di fare sempre la nostra gara. Gli episodi possono recitare qualcosa importante e magari a nostro favore. Il calcio è bello anche per questo. Il Pescara sta dimostrando di essere più forte della Salernitana ma non partiamo sconfitti.”

Su Donnarumma: “Sto facendo colloqui singolarmente per capire le difficoltà tattiche e personali avute in questi mesi. Donnarumma è un calciatore valido”.

Su Gabionetta: “Ha fatto le prime 5-6 giornate straordinarie. Anche lui si è abituato bene. Io gli dirò che deve giocare semplice. Non deve ostinarsi a fare la giocata difficile. Non è importante giocare tutte le partite. L’importante è che questa squadra raggiunga l’obiettivo. Come ho fatto l’anno scorso quando ho fatto varie scelte e hanno giocato tutti. Ciò ha creato competitività”.

Cosa si salva del girone d’andata: “E’ stata fatta qualche valutazione, ci sono state alcune belle prestazioni. Ma ora si cambia registro: dobbiamo ripartire dal mio amico entusiasmo. I calciatori devono venire al campo e devono avere concentrazione. Accettando di essere umili e di fare risultato sempre, in ogni occasione”.

C’è differenza tra giocare per vincere e giocare per salvarsi: “Io sono abituato ad ottenere sempre il massimo. Voglio che vi sia curiosità nell’affrontare l’avversario di turno. Noi non sappiamo come sta il nostro avversario in campo. E se il Pescara, nonostante le sette vittorie consecutive, potesse avere un piccolo calo sabato? Noi dobbiamo ottenere il massimo in ogni partita che a volte può essere un pareggio”.

Sull’atteggiamento che devono avere i giocatori: “Cerco calciatori che sappiano fare anche le riserve. Quando l’allenatore ti chiama, devi dimostrare il tuo valore. Non voglio avere giocatori che hanno la pippa al muso se non giocano titolari”.

Sullo staff tecnico: “Avrò come secondo Bonatti. Arriverà un preparatore atletico che si chiama Ferrini. Era con me a Pisa. Sono persone che stimo e rispetto. Resterà Genovese. A volte quando si cambia bisogna dare una scossa a tutto”.

Quanti punti servono per salvarsi: “Direi che sia importante avvicinarsi ai 50. Ma vanno bene anche 48, l’importante è ritrovare subito il sorriso”.

Modulo a due punte: “Sono attento, duttile. Può essere una soluzione. Dipende molto se giocheremo a 3 o a 4”.

Su Calil: “Ora è un calciatore del Catania. Inutile parlarne, all’epoca hanno fatto delle determinate scelte”.

Sulla lista dei 18 over: “Un calciatore deve andare fuori. Ci sono calciatori infortunati. Nalini sta incontrando delle difficoltà. Devo parlare con i medici. In base a quello che valuteremo, si può fare la scelta di un certo tipo o di un altro”.

Sul mercato: “Siamo già in tanti, non penso che faremo altri acquisti tra gli svincolati, per ora”.

Su Bus: “E’ un calciatore che non lo conosco, non ho ancora parlato con lui ma gli dirò quello che dissi a Cristea:”se sei più forte giochi”.

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