Cronaca

Mercato San Severino: conti comunali in rosso, rischio commissariamento

MERCATO SAN SEVERINO. Dopo quanto avvenuto ieri mattina, gli esponenti della minoranza comunale sono convinti che l’era dell’amministrazione Romano sia giunta al capolinea.

La maggioranza ha “disertato” il consiglio comunale, convocato per approvare il bilancio preventivo 2016 e il rendiconto 2015. Ora l’attenzione si sposa sulla seduta di consiglio in seconda convocazione, prevista per martedì prossimo, quando, stando a quanto detto dagli addetti ai lavori, potrebbero prospettarsi tre possibili scenari. Il primo, regolare svolgimento del civico consesso  che avrebbe seria difficoltà ad approvare i documenti contabili dopo i pareri non favorevoli espressi dai revisori. tuttavia una mancata approvazione dei bilanci  darebbe il via alle procedure di procedura di scioglimento del consiglio comunale.

In secondo luogo potrebbero esserci le dimissioni del sindaco, Giovanni Romano, con ulteriore conseguente scioglimento dell’assemblea istituzionale. La terza ipotesi è quella dell’approvazione dei documenti contabili che andrebbe a scontrarsi col parere negativo espresso dall’organo di controllo.

Il revisore dei conti ha espresso parere favorevole solo sul rendiconto 2015 a condizione che vengano riconosciuti debiti fuori bilancio per svariati milioni di euro.

I sei esponenti dell’opposizione hanno tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale il capogruppo Pd,Carmine Ansalone, ha esposto una serie di ragioni che hanno portato a questa crisi istituzionale dichiarado:  «Tra i dati peggiori registrati ci sono quelli dell’anticipazione di liquidità ottenuta nel 2012 dalla cassa Depositi e Prestiti, di oltre 8,5 milioni di euro da restituire a rate per 30 anni. Tra la fine del 2014 e inizio del 2016 – continua Ansalone – sarebbero stati notificati all’ente decreti ingiuntivi, sentenze di condanne e altre spese per ulteriori milioni di euro non portati a conoscenza del consiglio comunale. Negli ultimi anni si è proceduto a modificare più volte la natura giuridica della Gesema con la vendita di società satelliti senza procedura di gara ad evidenza pubblica. Il consiglio comunale non ha mai autorizzato questa vendita, portata a termine dal management della municipalizzata». Ansalone, inoltre, ha denunciato che, secondo l’ispezione dell’organo di revisione, «la Gesema, al 31 dicembre 2015, ha fatto registrare una perdita di esercizio di 9 milioni e 600mila euro e un debito complessivo di 22 milioni e 800mila euro».

Fonte: La Città

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