Mercato San Severino, disinteressato del figlio: il giudice lo assolve

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Il guidice assolve il padre che non aveva onorato gli incontri settimanali con il figlio minore. La denuncia partì dalla ex moglie per essersi disinteressato del piccolo

MERCATO SAN SEVERINO. Il guidice assolve il padre che non aveva onorato gli incontri settimanali con il figlio minore. La denuncia partì dalla ex moglie per essersi disinteressato del piccolo, facendolo sprofondare in uno stato di forte “malessere”, come racconta la mamma.

Al termine dell’udienza preliminare le parole del giudice sono state queste: «Non ha esercitato una sua facoltà, ma non ha eluso alcun obbligo». Questo è stato, in sintesi, il ragionamento contenuto nella sentenza che reca la firma del gup presso il tribunale di Nocera Inferiore Luigi Levita.

Mercato San Severino, disinteressato del figlio: il giudice lo assolve

Come racconta Il Mattino, la storia in questione, destinata a fare giurisprudenza, inizia lo scorso 1 gennaio nel comune di Mercato San Severino. A fare da sfondo vi è un rapporto tra due persone, travagliato e difficile, che si complica con il passare del tempo, fino a toccare i contorni di una separazione definita dinanzi al giudice di un tribunale. Ad accordi definiti tra le parti, poi, vi è uno sviluppo inaspettato che si registra nel mese di settembre, sempre nel 2017.

La denuncia

A questo punto A.F. denuncia all’autorità giudiziaria l’ex marito, I.G., per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Nello specifico, si tratta del reato disciplinato dall’articolo 388 del codice penale. L’uomo non avrebbe rispettato quanto deciso e messo nero su bianco nel 2010 dal tribunale di Salerno, al termine della fase di separazione della coppia.

Anche se la donna fosse stata individuata come «genitore affidatario», Il padre aveva la possibilità di vedere i propri figli a settimane alterne, durante le vacanze estive per due settimane, nonché per le vacanze natalizie e pasquali. Circostanze alle quali però non avrebbe garantito il giusto impegno, venendo più volte meno a quanto stabilito.

Secondo il ragionamento del magistrato però che lo ha giudicato, con le motivazioni contestuali all’emissione della sentenza, non si tratta di un caso di «elusione del provvedimento».

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