Mercato San Severino, minacce e stalking: 8 persone a rischio processo

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Otto persone, tutti di Bracigliano, Salerno, Mercato San Severino e Nocera Inferiore, rischiano il processo per minacce e stalking

Otto persone, tutti di Bracigliano, Salerno, Mercato San Severino e Nocera Inferiore, rischiano il processo per minacce e stalking. Nel mirino, c’è una ragazza di 27 anni e l’amica di 26.

Minacce e stalking, 8 a rischio processo

Sono otto le persone indagate, a vario titolo, per stalking, lesioni, minacce, incendio e in un caso, anche di detenzione di arma da fuoco, per quanto commesso nei riguardi di due ragazze della Valle dell’Irno. I fatti si sarebbero consumati negli ultimi mesi del 2015. Gli otto – tutti di Bracigliano, Salerno, Mercato San Severino e Nocera Inferiore – rischiano il processo, così come chiesto dalla procura. Giorni fa, il gip ha ritrasmesso però gli atti alla procura, per due interrogatori mai sostenuti da altrettanti indagati.

Nel mirino, oggi parte offesa, c’è una ragazza di 27 anni, insieme all’amica di 26.

I fatti

Tutto ebbe inizio nel mese di ottobre 2015, quando la vittima, presso un bar di Baronissi, fu aggredita da una ragazza, che risultava essere la compagna dell’ex marito di una sua parente. La giovane batté la testa su di una parete, riportando lesioni guaribili in almeno dieci giorni. Da lì, come ricostruito dalla procura, si registrarono una serie di episodi tesi ad intimorire la giovane. Pochi giorni dopo, infatti, ci fu una nuova aggressione, questa volta commessa da tre persone, che se la presero con la 27enne e l’amica, intervenuta in suo soccorso. Anche stavolta, le ferite riportate furono associate ad una prognosi di dieci giorni.

Ma gli episodi maggiormente inquietanti si verificarono pochi giorni dopo. Il 3 novembre, le due ragazze erano in un locale, quando furono avvisate che all’esterno vi era un gruppo che le attendeva, nel quale c’erano alcune delle persone che già l’avevano aggredita.
Le due furono così costrette a chiudersi in bagno, per poi chiamare i carabinieri e farsi scortare a casa. Una delle indagate, nel vederle, avrebbe esclamato: «Ti devo squartare». Un uomo, sempre interno a quel gruppo, avrebbe avuto anche una pistola. Appena due giorni dopo, il cancello d’ingresso della casa della 27enne fu incendiato. Gli indagati hanno dai 26 ai 48 anni.

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