Mercato San Severino: ricorso al Tar contro l’impianto di compostaggio

impianto di compostaggio

Il Comune di Mercato San Severino farà ricorso al Tar, in merito alla costruzione dell'impianto di compostaggio in località Prignano

Il Comune di Mercato San Severino farà ricorso al Tar, in merito alla costruzione dell’impianto di compostaggio in località Prignano.

Ricorso al Tar contro l’impianto di compostaggio a Mercato San Severino

Ricorso per annullare il decreto della Regione Campania, che ha disposto l’esclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale – con la quale si coinvolgono ed interessano nel procedimento i Comuni interessati – dall’iter della costruzione dell’impianto.

Ne parleranno il sindaco Antonio Somma, l’avvocato incaricato Vincenzo Scarano, i rappresentanti del comitato di cittadini “Ambiente e futuro”, nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo venerdì 23 novembre, alle ore 12 presso la Sala del Gonfalone del Palazzo Vanvitelliano.

Sarà presentata la manifestazione pubblica in programma sabato 24 novembre, alle ore 15 in piazza Dante. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino:

Il recente decreto dirigenziale regionale, che esclude dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico da 32mila tonnellate per il trattamento delle frazioni organiche provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, proposto dal Comune di Fisciano, mi ha lasciato sorpreso e amareggiato. Sorpreso perché, a differenza di quanto poi concretizzatosi con il decreto, la Commissione V.I.A., nella seduta del 12 giugno 2018, aveva deciso di assoggettare l’intervento alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

Amareggiato poiché evitare di porre l’impianto a maggiori e più dettagliate verifiche ambientali determina un’ulteriore perdita di credibilità della politica locale ed un conseguente incremento del senso di sfiducia dei cittadini verso le istituzioni.

La posizione dell’Amministrazione Comunale è la medesima rispetto a quella espressa nella seduta consiliare del 9 marzo 2018, in cui, all’unanimità, si ritenne il sito non idoneo, si richiese la revoca degli atti, e  si preavvisò di ricorrere nelle sedi opportune agli ulteriori atti che si sarebbero prodotti.

Il Comune di Mercato S. Severino non può e non vuole tollerare scelte, non condivise, che possono potenzialmente avere ricadute negative su di un territorio già martoriato da numerosissime problematiche ambientali.

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