Mercato San Severino, mancata contribuzione degli altri Comuni: ufficio del Giudice di pace a rischio chiusura

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L'ufficio del Giudice di pace di Mercato San Severino rischia la chiusura. Mancata contribuzione degli altri Comuni della Valle dell'Irno

Per mancata contribuzione degli altri Comuni della Valle dell’Irno, è a rischio chiusura l’ufficio del Giudice di pace di Mercato San Severino. Questa incresciosa situazione coinvolge numerose parti in gioco, tra cui il Comune di Baronissi.

Uffici isolati a Mercato San Severino, staccano il telefono al Giudice di pace

A lanciare l’allarme, infatti, è il consigliere comunale di opposizione di Baronissi, Serafino De Salvo, che si rivolge alle autorità competenti: «Nonostante l’appello di sette giorni fa – si evince dalle dichiarazioni di De Salvo – nulla sembra essersi mosso. Anzi, all’ufficio giudiziario di Mercato San Severino hanno staccato anche la linea telefonica. Poste Italiane ha restituito addirittura centinaia di raccomandate per il mancato rinnovo della convenzione, i computer sono insufficienti e ormai obsoleti ed alcuni locali versano in condizione di grave fatiscenza».

Sulla vicenda si espone anche il consigliere di Mercato San Severino, Luigi Lupone, che dichiara quanto segue: «Il nostro Comune è stato l’unico, tra quelli che hanno stipulato la convenzione per il mantenimento del ufficio giudiziario, ad aver sempre anticipato il denaro per il buon funzionamento». Sulla vicenda della convenzione postale, che inficia anche le notifiche, Lupone ha aggiunto: «c’è stato un ritardo nel pagamento che abbiamo risolto. A breve il servizio verrà ripristinato in maniera efficiente. Da parte nostra c’è la buona volontà e il massimo impegno per mantenere attivo il presidio di giustizia nella Valle dell’Irno».

Sulla diatriba “alza la palla” De Salvo: «Sia chiaro, Baronissi è il meno responsabile di tutto questo disservizio, ma rimane il fatto che se l’ufficio verrà chiuso, tutti i cittadini del comprensorio perderanno un servizio essenziale non solo sul piano della domanda di giustizia». Secondo De Salvo, infatti, il problema è correlato principalmente alla troppa sufficienza sul caso. «È ritenuto – sostiene De Salvo – di scarso rilievo da un punto di vista politicob ma rinnovo l’appello agli amministratori di Baronissi, affinché si facciano rapidamente parte attiva e prendano in mano la situazione, anche mettendo in discussione, se necessario, la centralità del Comune attualmente capofila vale a dire Mercato San Severino».

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