Ministro Fedeli al Ruggi: «qui si mettono al centro le persone» – FOTO e VIDEO

Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli al Ruggi, la promessa: «in questo presidio si mettono al centro le persone, vi darò una mano»

SALERNO. «In questo presidio ospedaliero si mettono al centro le persone, vi darò una mano», questa la promessa del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli in occasione della visita all’Azienda Sanitaria Universitaria del Ruggi di Salerno.

Arrivata nel primo pomeriggio insieme al rettore dell’Università di Salerno Valerio Tommasetti, al direttore sanitario del Ruggi Nicola Cantone ed al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca una delle massime cariche dello Stato ha proceduto ad effettuare un tour della struttura sanitaria, in special modo il neo-inaugurato reparto di radiologia neonatale.

Alla fine del giro di presentazione, durante il quale non sono mancate alcune proteste delle organizzazioni sindacali che hanno consegnato una lettera nella quale chiedono un potenziamento dell’azienda sanitaria universitaria, nello specifico dell’organico e della struttura, la conferenza stampa durante la quale sono stati ribaditi i traguardi raggiunti dalla sanità Salernitana e Campana negli ultimi 10 mesi.

De Luca non si è risparmiato, ed ha subito messo in chiaro le cose: «a discapito degli attacchi dei mass media i risultati conseguiti sono invidiabili. Dagli ultimi posti siamo riusciti lentamente a risalire fino ad essere una delle migliori sanità italiane.

Ma non basta, il mio obiettivo, l’ho sempre detto chiaramente, è quello di far si che la sanità campana diventi la prima in Italia. E ci stiamo riuscendo, partendo da un deficit incredibile, con Asl in debito ed alcuni presidi al limite del collasso.

Abbiamo risolto alcune anomalie, come la mancanza di ostetriche, il numero abominevole di parti cesari rispetto alle altre regioni ed il lasso di tempo richiesto per il trapianto di femore, passato dalle 3 settimane alle 36-48 ore».

Il governatore della Regione Campania inoltre tira una frecciatina ai vertici governativi e lo fa senza mezzi termini, strappando anche una promessa al ministro Fedeli: «i dati, mai resi pubblici, gridano vendetta. Perché la Campania riceve, in media, 250 milioni di euro in meno per la sanità rispetto alle regioni settentrionali.

Un po’ – spiega De Luca – è stata anche responsabilità nostra. Ma dove noi stiamo riparando lo stato è ancora sordo a volte. Ma questo non sminuisce la realtà: la distribuzione dei fondi sanitaria predilige le regioni settentrionali. E non solo riceviamo 250 milioni di euro in meno, abbiamo anche 1 miliardo congelato a causa di alcuni precedenti di anni fa che hanno visto la regione in debito con alcune società private.

Quindi la mia richiesta è semplice – conclude De Luca – chiedo a voi ministro Fedeli di tener in conto, una volta che i vertici si riuniranno, di questa incoerenza nella distribuzione dei fondi. Perché i dati parlano chiaro: la sanità campana è in risalita, ma il mezzogiorno viene ancora trattato con disparità ed i dati parlano chiaro».

La Fedeli rassicura i presenti: «quello che ho trovato qui stamane è la prova di un’ambizione, di un progetto che mette al centro di tutto le persone. L’obiettivo che De Luca vuole ottenere è ambizioso, ma dopo aver visto l’entusiasmo di tutti, dal dirigente sanitario all’infermiere fino ai ragazzi che si stanno formando nel settore, è indubbio sia una possibilità concreta.

Da parte mia prometto di fare il possibile per rendere note le criticità elencate dal governatore De Luca ai vertici del governo».


 

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