Cronaca

Montecorice, scogliere distrutte dalle mareggiate: a rischio la stagione balneare

MONTECORICE. Sommerse dalle mareggiate che hanno interessato il litorale cilentano intorno alla metà di gennaio, la scogliere di Agnone Cilento sono state gravemente danneggiate.
Il primo cittadino di Montecorice, Pierpaolo Piccirilli, ha così chiesto un intervento immediato della Regione Campania, affinché vengano «ripristinate le condizioni di efficienza delle barriere di protezione e per la sicurezza dell’abitato più in generale, delle infrastrutture esistenti fronte mare», così come si legge nella nota ufficiale inviata negli uffici regionali e anche al Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale.

Molti massi, a seguito delle mareggiate invernali, sono crollati facendo quasi completamente scomparire sotto il livello del mare una delle quattro barriere.

“Una situazione che rischia di compromettere la stagione balneare”

«Siamo di fronte ad una situazione molto preoccupante, che prima di tutto mina la sicurezza dell’abitato di Agnone e, quindi, la sicurezza dei cittadini spiega il vicesindaco, Pasquale Tarallo – Inoltre, questa situazione rischia di compromettere anche la stagione balneare e l’economia di un intero territorio, che vede nel settore turistico la principale fonte di reddito».

A preoccupare maggiormente – riporta il Mattino – è una delle quattro barriere, perché espone il centro abitato e il lungomare al rischio di inondazioni in caso di fenomeni meteomarini avversi. La barriera incriminata, infatti, è stata quasi completamente risucchiata dal mare. «Ci aspettiamo risposte celeri – continua Tarallo – al fine di scongiurare danni irreparabili alle persone, alle cose ed all’economia di questo Comune».

Intanto, nei giorni scorsi, già sono stati effettuati dei rilievi fotografici aerei, nell’ambito del piano di monitoraggio già previsto dal progetto iniziale di realizzazione delle protezioni marine.
«Queste criticità conclude il vicesindaco sono state già segnalate nel marzo del 2014, con una petizione che allora presentai da semplice cittadino e non da amministratore. Confidiamo stavolta in un esito differente».

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