Cronaca

Morte Alessandro Farina: esami del 2016 non possono escludere la presenza di Diabete di Tipo 1

SALERNO. In merito all’articolo di ieri relativo alla morte del piccolo Alessandro, pubblichiamo le dovute precisioni e la rettifica.
Esami clinici datati novembre 2016 non possono in ALCUN MODO escludere la presenza di un esordio di Diabete Tipo 1 il 23/12/2017. La forma di diabete di Tipo 1 è una forma di diabete autoimmune molto aggressiva, la forma più grave, quella che rende il paziente da SUBITO insulinodipendete. La mancanza di una diagnosi precoce pone il paziente in gravissimo rischio di vita.
Nel caso di Alessandro, oltre alla mancata diagnosi, è stato somministrato cortisone, farmaco notorialmente conosciuto come proibito a chi soffre di diabete perchè alza pericolosamente la glicemia (la alza anche ai normoglicemici!!). Il caso di Alessandro è un caso eclatante di malasanità elevata al quadrato! Non è stato effettuato un semplice prelievo ematico, una semplice misurazione con il glucometro. Non è stato riconosciuto un evidente stato di disidratatazione (gola arsa e lingua spessa), sintomo classico di un esordio di diabete.
E’ stato scambiato il respiro affannoso con un inizio di bronchite ed invece eravamo in presenza del respiro di kussmaull ( messo in atto dall’organismo per eliminare CO2, a valenza acida, per cercare di innalzare il PH ematico). Non hanno riconosciuto un ECLATANTE caso di chetoacidosi diabetica. Alessandro è giunto in ospedale poco prima del decesso con una glicemia pari a 1.200!!!!!! Nessuna patologia al mondo innanza la glicemia a questi livelli, tranne il diabete di tipo 1 ( e specifichiamo di tipo 1).
Dal momento in cui questa patologia fa la sua comparsa il paziente non può più fare a meno dell’insulina. Se gli esami di novembre 2016 avessero già rilevato tracce di diabete tipo 1 e non fosse stato trattato con l’insulina il decesso sarebbe sopraggiunto dopo pochi giorni, esattamente come è accaduto poi.
Questa patologia colpisce milioni di bambini ogni anno e li pone TUTTI, al momento della diagnosi, in pericolo di vita ( anche dopo se non trattati con la giusta terapia a base di insulina). La comunità diabetica da anni si impegna perchè vengani ridotti ai minini questi rischi con una diagnosi precoce. La morte di Alessandro ci vede sconfitti nella nostra campagna di informazione. La morte di un bambino per esordio di diabete tipo 1 nel 2017 è una gravissima sconfitta per tutti!

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