Cronaca

Vallo della Lucania, la nipote di Mastrogiovanni: “Aspettiamo le scuse degli altri”

Tiene ancora banco la vicenda della morte di Franco Mastrogiovanni. Nelle scorse ore è arrivata la lettera dell’ex infermiere Nicola Oricchio il quale ha ammesso le colpe per la morte del maestro tenuto per 80 ore legato al letto e senza cure in psichiatria a Vallo della Lucania.

Morte di Franco Mastrogiovanni, la rabbia della nipote

Nella lettera di Oricchio, l’ex infermiere fa riferimento a Grazia, definendola “esempio di donna combattiva e tenace”. All’epoca Grazia, la nipote di Franco Mastrogiovanni, era una studentessa universitaria. 

Le parole di Grazia

“Ho incontrato l’infermiere Oricchio oggi in pensione – si legge su Il Mattino – Nei suoi occhi ho visto tormento e pentimento. Noi non abbiamo mai avuto uno spirito vendicativo, volevamo che la morte di mio zio servisse per evitarne altre. Volevamo restituirgli la dignità che gli era stata tolta.

Non è stato facile incontrarlo e ascoltare il racconto di quelle ore.Mi è sembrato sincero, ora mi aspetterei le scuse anche degli altri. Le scuse di chi in questi anni ha provato a negare l’evidenza in modo vergognoso. Farebbe bene soprattutto alla loro coscienza perché mio zio ormai è morto e il dolore di questi anni non si potrà mai cancellare».

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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