Inchiesta sulla morte di Simon Gautier, la Procura chiede l’archiviazione ma la famiglia si oppone

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Morte di Simon Gautier, la Procura chiede l'archiviazione ma la famiglia si oppone. Secondo il legale, il giovane turista poteva essere salvato

Inchiesta sulla morte di Simon Gautier, la Procura chiede l’archiviazione ma la famiglia si oppone. Secondo il legale, il giovane turista francese, morto dopo essere precipitato in un burrone lo scorso 9 agosto, nel Cilento, poteva essere salvato se le informazioni che aveva fornito il giovane fossero state lette correttamente.

Morte di Simon Gautier, la Procura chiede l’archiviazione

L’avvocato della famiglia Gautier, Maurizio Sica, si è opposto alla richiesta della Procura, affermando che il giovane poteva salvarsi, se fosse stato ascoltato nel modo giusto.

La prima chiamata

Il legale, infatti, ha inserito su Google i dati forniti dal ragazzo durante il primo sos (“sono caduto, vedo il mare, su una salita, una scalata, c’è un’altezza, sono partito stamattina da Policastro, volevo tornare a Napoli… a piedi… e ho perso il sentiero”) ed ha ottenuto una serie di informazioni utili circa i sentieri che il giovane avrebbe potuto percorrere.

Soccorsi tardivi

Simon, in base a dove si trovava, sarebbe potuto partire da Policastro, muovendosi verso Napoli. Le notizie fornite nell’immediato, dunque, erano sufficienti per poterlo individuare in tempo, cosa che non avvenne.

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