Morto un 19enne di Agropoli, gli ultimi aggiornamenti, domani ci sarà l’autopsia.

EBOLI. Niente da fare per Fioravante Cerasullo, detto Gerry, un 19enne di Agropoli che questa notte, rientrando a casa, si schianta contro un bus e muore ad Eboli in via San Giovanni nei pressi distributore carburante a pochi metri dopo uscita autostradale direzione S. Cecilia prima dell’edicola e del caseificio La Rocca. Lo scontro è […]

EBOLI. Niente da fare per Fioravante Cerasullo, detto Gerry, un 19enne di Agropoli che questa notte, rientrando a casa, si schianta contro un bus e muore ad Eboli in via San Giovanni nei pressi distributore carburante a pochi metri dopo uscita autostradale direzione S. Cecilia prima dell’edicola e del caseificio La Rocca. Lo scontro è stato fatale, secondo alcune testimonianze, non c’è stato nemmeno il tempo per pensare, tutto è accaduto in pochissimi secondi. L’auto con a bordo il giovane, una Renault Clio bianca è andata distrutta. Immediatamente sono intervenuti sul posto i carabinieri della compagnia di Eboli e il 118, ma non c’è stato nulla da fare per Gerardo, che è deceduto su colpo.

Aggiornamenti.
Dai primi accertamenti, Fioravante, è morto per traumi all’addome e al torace, schiacciato dalle lamiere.
È prevista nell’arco della giornata di domani l’autopsia del giovane ragazzo, la salma di Cerasulo è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Eboli dove è già stata sottoposta, dal medico legale Zotti, un esame esterno. Mentre, la famiglia del ragazzo, ha nominato come medico legale il dottore Adamo Maiese.
Gli investigatori hanno effettuato l’esame del tasso alcolemico e sull’assunzione di droga a entrambi i conducenti coinvolti nell’incidente, l’uomo è risultato negativo ai test. Il conducente del pullman, un 56enne di Rende, rientrava in Calabria con a bordo i fan di Biagio Antonacci. Lasciato il parcheggio del Palasele, l’autista calabrese ha imboccato via Cupe inferiore e si è immesso su via San Vito Martire, invadendo, stando alle indagini dei carabinieri, la corsia dove viaggiava Cesarulo. L’autobus e la Clio sono entrati in collisione sulla carreggiata sud, secondo gli accertamenti effettuati dai carabinieri, coordinati dal capitano Cisternino. La famiglia del giovane si è affidata, per la morte del loro figliolo, all’avvocato Leopoldo Catena, il quale contesta che: “l’incidente è avvenuto nella corsia di marcia dove procedeva Fioravante. Abbiamo una targa di prova che attesta la copertura assicurativa della Renault”. La dinamica dell’incidente è stata ricostruita dai carabinieri, la Renault e l’autobus sono stati sequestrati.
Gli investigatori sono convinti che l’incidente sia avvenuto per l’invasione di carreggiata e la velocità sostenuta di uno dei due mezzi.
La famiglia ha visto per l’ultima volta il figlio intorno alle 22.00, erano andati ad una festa di compleanno,poi il giovane si è allontanato e ha preso di nascosto le chiavi della macchina, pur sapendo di non poter guidarla perché era privo sia di patente che di foglio rosa.
Nel cuore della notte arriva quella chiamata a casa Cerasulo, quella chiamata che nessuno vorrebbe che arrivasse mai…

 

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