È morto Pompeo Onesti, addio al “Figlio del Sud”

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L'avvocato e scrittore Pompeo Onesti è morto mercoledì mattina a Mercato San Severino. Aveva 83 anni ed era ricoverato a seguito di un'aneurisma

L’avvocato e scrittore Pompeo Onesti è morto mercoledì mattina a Mercato San Severino. Aveva 83 anni e da circa tre settimane era ricoverato presso il reparto di Neurologia dell’Ospedale san Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona a seguito di un’aneurisma che lo aveva colpito circa tre settimane prima. Importante esponente dell’Avvocatura salernitana, Onesti era nativo di Campagna ma da molti anni viveva a Salerno.
I funerali si sono tenuti il 20 giugno presso la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Salerno celebrati dal Parroco Don Natale Scarpitta, Cancelliere della Diocesi. Alle esequie di Onesti vi è stata una nutrita presenza del mondo giuridico e culturale di Salerno e Provincia.
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Il personaggio: Pompeo Onesti

Nativo di Campagna, Pompeo Onesti viveva a Salerno dove esercitava la professione di Avvocato. Avvicinatosi precocemente alla scrittura, nel corso degli anni ha pubblicati vari romanzi e racconti che si sono velocemente all’attenzione della critica letteraria ed accademica. Tra le sue opere  si ricordano la Chiena, La gramigna, La Fenice, Via Principati, Il fascista, il brigante, il Kamikaze, Figli del Sud, Gente del Sud e l’opera teatrale La Villa degli Angeli, rappresentata nel 2015 al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno per la regia di Silvana Cosentino.
Nel 2013 gli fu assegnato il Premio internazionale “Sebetia Ter” per i suoi romanzi. Storico socio dell’Ente di cultura Martedì Letterari, nell’anno sociale 2012-2013 è stato Presidente del Lions Club Salerno Host.

Il ricordo

La scomparsa di Pompeo Onesti ha suscitato profonda commozione ed un sentito cordoglio a Salerno; numerosi sono stati gli esponenti del mondo civile, politico, letterario, accademico e culturale che hanno voluto ricordare l’Avvocato Onesti.
“Partecipo  al dolore della famiglia per la scomparsa di un amico e di un cultore ed autore infaticabile di saggi letterari e di opere narrative. Lo ricordo anche come prezioso amico della società salernitana di storia patria”, scrive il Prof. Giuseppe Cacciatore.
“Mi rattrista profondamente questa notizia. Pompeo, che non vedevo da un po’ di tempo, era una persona straordinaria, cui militanza politica e affinità culturali mi hanno legato per tantissimi anni. Con lui se ne va un’altra parte importante della nostra città” dichiara il Dott. Aniello Salzano; “Sono molto colpito e addolorato per la scomparsa di un amico gentile e di cultura profonda. Se ne avvertirà la mancanza (Giuseppe Acocella); “Sono triste per la morte di Pompeo.Gli sono debitore di consigli ed aiuto.Il tempo non cancella il ricordo. Una iniziativa per ricordarlo sarebbe doverosa (Carlo Chirico).
Per il regista Pasquale De Cristofaro Salerno ha perso un uomo “colto e gentile” mentre la figlia Simona Emma, commossa per i tanti messaggi di affetto, affida alla sua bacheca Facebook il suo saluto al padre: “Papa’ tu sei …non eri…un uomo pieno di difetti ma allo stesso tempo colmo di pregi.Tu per me sei l’essenza di ogni respiro, l’insieme dei tuoi manoscritti : tu sei il brigante, il fascista , il kamikaze, Via dei principati, adulterio consensuale, gente del sud. Tu sei ogni parola di questi romanzi e vivi in tutte le persone che ti hanno conosciuto veramente.
La Chiena sei tu, le tue origini, la tua terra , la tua gente. Ogni singola parola di ogni capitolo dei tuoi libri parla di te. Tu papi, non sei UNO… Sei UNO, NESSUNO E CENTOMILA:” DI ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi ma nulla neppure io stesso”. Ti Amo Papi….mancherai… è inevitabile”.

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