Caos movida a Salerno, il questore: “Sono giovani, non criminali: serve un po’ di comprensione”

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Movida a Salerno durante la fase 2: parla il questore Ficarra che spiega: "Non sono criminali ma giovani che vanno redarguiti"

Il questore di Salerno, Maurizio Ficarra, interviene sulla questione della movida a Salerno durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus. Intervistato da Petronilla Carillo per Il Mattino, il questore ha commentato l’ondata di polemiche per la presenza di molte persone in strada – sopratutto giovani – che nello scorso weekend hanno preso d’assalto i punti più gettonati della città.

Il questore Ficarra e la movida a Salerno durante la fase 2

“Le pattuglie verificano tutte le segnalazioni che arrivano ai nostri centralini ma vorrei ricordare ai cittadini che noi non possiamo impedire alle persone di affollare una piazza o di stare in strada a parlare. Certo, possiamo chiedere il rispetto delle regole sul distanziamento, ma possiamo soltanto limitarci a fare inviti a comportamenti corretti.

Sono ragazzi… Non possiamo impedire loro di incontrarsi con gli amici o di bere una birra se maggiorenni… Devo dire che i gestori dei locali salernitani sono molto attenti a che vengano rispettate le regole perché temono le multe. Ma se i giovani si intrattengono qualche metro più in là del locale a fumare una sigaretta o mangiare un panino noi non possiamo obbligarli a fare diversamente: ci sono ordinanze governative e regionali che lo consentono”.

L’appello al buon senso

“I miei uomini, ma anche quelli delle altre forze di polizia, fanno continui e ripetuti appelli al buon senso, invitando tutti a tenere comportamenti corretti ma anche i cittadini che segnalano atteggiamenti scorretti devono andare meno in apprensione e cercare di avere un po’ più di comprensione: non sono dei criminali, i criminali sono altri. Sono solo dei ragazzi che vanno redarguiti”.


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