Salerno, movida nel caos. I gestori dei locali: “Troppi limiti e rifiuti”

movida

Movida a Salerno, le lamentele dei gestori dei locali: "Troppe limitazioni e troppi rifiuti". Torna l'incubo sporcizia a Salerno

Caos movida Salerno. Ad alzare la voce questa volta sono i gestori dei locali che segnalano diversi problemi: sporcizia, scarsi servizi e la limitazione all’organizzazione delle serate.

Il malcontento per la movida a Salerno

Un malcontento che ha radici profonde. Il passaparola tra i gestori e il fatto che tutti lamentino le stesse criticità sono stati la miccia per accendere la discussione che inizialmente ha coinvolto una decina di persone ma che, di recente, accoglie e raccoglie sempre più voci.

Oltre cento persone su un gruppo whatsapp segnalano, tutti i giorni, i problemi della città. “È sporca – denuncia uno dei componenti del gruppo, che preferisce restare anonimo per non pregiudicare la buona riuscita delle attività che saranno messe in campo – Non ricordavamo un periodo così nero da anni. Tutti notiamo una scarsissima attenzione alla pulizia ed all’igiene della città, siamo costretti a tenere pulite le zone in cui insistono le nostre attività altrimenti rischieremmo di perdere clientela.

Quella degli spazzini è ormai una figura mitologica: ce ne sono pochissimi e probabilmente non riescono ad assolvere compiutamente al loro dovere. Così come restano per giorni cumuli d’immondizia che, soprattutto d’estate, alimentano il proliferare di agenti infestanti come ratti e scarafaggi. Siamo in una condizione pietosa e non veniamo ascoltati”. 

Questione musica

Il nuovo regolamento sull’intrattenimento musicale non soddisfa più. “Ci siamo detti disponibili a condividere una modalità di fare intrattenimento che rispettasse le regole e favorisse tutti ma, al momento, non vediamo da parte dell’amministrazione una proposta culturale ed artistica da seguire ed incoraggiare – denunciano ancora i gestori nel gruppo whatsapp – Siamo abbandonati a noi stessi in una città sporca e sempre meno viva ed attrattiva. È ora di condividere un piano, ascoltare chi fa questo lavoro agevolandolo e provando ad incoraggiare la movida che una volta era il fiore all’occhiello di questa città”.

TAG