Cronaca

Muore a Castel San Giorgio mentre pulisce la vasca settica

CASTEL SAN GIORGIO. Un malore, probabilmente qualcosa non è andata per il verso giusto. Fatto sta che C. F., 62 anni ed originario di Castel San Giorgio, è caduto mentre lavorava alla vasca settica della sua abitazione.

Di lì a poco, il dramma. È morto così, ieri pomeriggio, l’ex infermiere, che sarebbe stato trovato con la testa nella vasca su cui stava operando. A nulla sono valsi i primi soccorsi.

La salma, dopo i primi accertamenti degli inquirenti, è stata trasportata all’interno dell’abitazione. Sul posto carabinieri della locale stazione, vigili urbani e vigili del Fuoco. Dunque, il decesso è dovuto ad una causa naturale con l’esclusione di persone terze. L’allarme era scattato intorno alla 17.30, quando si era sparsa la voce in città di un uomo che si era suicidato.

Il suicidio è poi diventato un incidente di natura domestica a causa di una scossa che C.F. avrebbe subìto a causa di un corto circuito. Infine, il quadro ultimo del tragico episodio. Al civico 52 di via Ugo de Conciliis, l’uomo, un ex infermiere in pensione, molto conosciuto nella zona – nei pressi di via Patierno – stava lavorando alla vasca settica della propria abitazione.

È probabile, stando ai primi accertamenti, che l’uomo abbia avuto un malore o che sia comunque caduto battendo la testa in prossimità della stessa vasca, con esalazioni emanate dalla fossa. L’ex infermiere, lascia la moglie, che nulla ha potuto fare per salvarlo.

Una tragedia improvvisa, nel giardino della propria abitazione, che ha messo sotto choc un quartiere intero. C.F. era ben voluto e noto tra i suoi concittadini.

Da poco era andato in pensione, con la prospettiva di godersi una vita finalmente lontana dal turbinio lavorativo degli ospedali. Non aveva calcolato l’imprevisto, che gli è piombato sul capo all’improvviso.

Sul posto, dopo poco tempo dall’incidente, sono intervenuti gli uomini dell’Arma, la polizia locale e anche i vigili del Fuoco, coadiuvati dalla Scientifica di Salerno: all’inizio si pensava, appunto, ad una folgorazione di cui l’uomo sarebbe stato vittima a causa del corto circuito di una prolunga, mentre operava nei pressi della vasca settica. Poi però la dinamica è diventata ben diversa e sarebbe stata esclusa la scossa.

La salma è stata posta ad una prima analisi esterna, il quadro è risultato chiaro, adducendo la causa della morte ad un tragico incidente. Il corpo, dopo i primi rilievi, è stato così portato all’interno della sua abitazione, tra l’incredulità dei suoi vicini. Una immane tragedia.

Articolo tratto da: La Città

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