Eventi e cultura

Agropoli, i murales di Erminio Ariano all’Ex Orto Danza, l’intervista

AGROPOLI. Inaugurati ad Agropoli i murales dell’artista Erminio Ariano presso Exorto danza – Polo Arti dello spettacolo.

La presentazione ufficiale al pubblico dell’opera è avvenuta in un’atmosfera magica di arte che vive: con le coreografie di Giacomo Calabrese, Piero Leccese e Donatella Vacca, le pareti della struttura dipinte dall’artista si sono animate grazie alle danze degli alunni della scuola che hanno trasmesso agli spettatori presenti il senso del lavoro ovvero “socializzare attraverso una combinazione di espressioni artistiche”.

Ce lo ha spiegato meglio l’autore dell’opera muraria, Erminio Ariano, che all’invito a spiegare il senso di quelle figure e delle coreografie ha risposto così: “Semplice, abbiamo fatto ballare il muro. E’ una forma di socializzazione ed infatti se si osserva attentamente l’opera si intravedono anche mani che si intrecciano. Il balletto è costituito da tanti pezzi di diverse coreografie che si incontrano, si cercano, è tutto un intreccio”.

Abbiamo colto l’occasione per conoscere meglio l’artista, che di murales ad Agropoli ne ha realizzati già diversi.

“Questo non è il primo murales che mi è stato commissionato qui ad Agropoli”- racconta Ariano che continua: -“ Ho già realizzato quello al Centro Sociale per gli Anziani, quello alle Scuole elementari.

Questa è arte pittorica e a me piace segnare il territorio per lasciare tracce di me sparse un po’ ovunque.

Preferisco farmi pagare meno per i lavori che realizzo, mi definisco infatti un artista economico, ma vorrei che la mia arte arrivasse a tutti.

Erminio Ariano: “Mi definisco un artista economico”

Non ricordo neanche le tutte le mie opere ma mi piace ritrovarmi a casa di qualcuno che mi riporti a qualcosa che ho fatto e al momento e alla storia di quel lavoro, fosse anche un quadretto. Sono un artista particolare e tale peculiarità deriva anche dal fatto che sono autodidatta.

Folgorato sulla via di Picasso, all’improvviso decisi di abbandonare gli studi in giurisprudenza, per dedicarmi all’arte.

Nasco come grafico pubblicitario che non utilizza la tecnologia per i suoi lavori e così la mia è una nicchia di mercato differente. Alla base di ogni mia opera c’è l’istinto. Sono un artista grezzo, semplice, ma sono me stesso in ogni opera.

Questo fa si che i miei lavori siano facilmente riconoscibili ed in fondo questo è un po’ quello che voglio”-.

Possiamo ammirare opere di Ariano in tutta Italia, perché il suo istinto lo porta a trasformare qualsiasi cosa e dovunque si trovi. Tutto a suo dire può diventare un’altra cosa, persino la polvere. Ed in anteprima ci ha rivelato che il prossimo progetto probabilmente sarà un’opera “particolare” che realizzerà presso un bar in piazza proprio ad Agropoli.

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